SANITA'

Servono 3.000 medici, scattano le assunzioni

Emendamento alla Legge Stabilità

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Servono 3.000 medici, scattano le assunzioni

ROMA. Almeno 3.000 camici bianchi in più per fare fronte ai nuovi orari di lavoro europei in vigore da domani, che impongono di non superare le 48 ore settimanali, inclusi gli straordinari, e turni di riposo di 11 ore ogni 24 ore lavorate. E' con questo piano straordinario di assunzioni, da attuare con un emendamento alla Legge di Stabilità che comporterebbe pure una deroga di 3 mesi per le nuove norme, che il governo punta a risolvere la questione 'esplosiva' degli orari e riposi. Una scadenza che sta gettando regioni e aziende ospedaliere nel "caos", per l'impossibilità di garantire l'applicazione della direttiva Ue con gli attuali organici.

Per fronteggiare la situazione, il governo sta dunque lavorando ad un emendamento alla Legge di Stabilità, che sarà presentato alla Camera, con l'obiettivo di prevedere uno sblocco del turn over in sanità per l'assunzione di almeno 3mila medici ed il riassorbimento dei precari, che toccherebbero le 7.399 unità su un totale di 108.115 medici del Servizio sanitario nazionale. Ma l'emendamento conterrebbe anche una deroga, duramente contestata dai sindacati: "In Legge di Stabilità sarebbe inserito un emendamento che rimandando allo sblocco del turnover, da mettere a punto con una norma ad hoc, precisa che ciò avverrà solo a partire dal 25 febbraio. Il Governo - denunciano il segretario Fp Cgil, Rosanna Dettori, e quello della Cisl Fp, Giovanni Faverin - prende in giro l'Ue, rinviando ancora, di tre mesi, il piano di assunzioni straordinarie". E sempre i sindacati lanciano un ulteriore allarme: mancano le risorse necessarie per il rinnovo del contratto della Sanità, poichè sempre nella Legge di Stabilità "non è indicato il finanziamento aggiuntivo a valere sul Fondo Sanitario". Intanto, denuncia il segretario della Fp-Cgil medici Massimo Cozza, "regioni e aziende ospedaliere sono letteralmente nel caos perchè, in fretta e furia, si sta tentando di rivedere i turni; e grande confusione c'è anche sulle regole applicative, che variano a seconda delle interpretazioni fornite a livello regionale". Così, le regioni stanno appunto procedendo in 'ordine sparso', con alcune che hanno emanato circolari o delibere (come Lombardia e Veneto) per effettuare assunzioni ad hoc, ed altre come la Basilicata che ha proceduto a una deroga prevedendo che il limite di 48 ore settimanali è da considerarsi su una media di 12 mesi invece che di 4 mesi. In attesa che il piano di assunzioni veda la luce, a spaventare maggiormente restano tuttavia le previste ispezioni da parte dell'ispettorato del Lavoro e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle nuove norme. Le Direzioni territoriali del Lavoro potranno infatti sanzionare economicamente chi ha disposto la violazione: in caso di violazione delle 48 ore medie settimanali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 10.000 euro, mentre in caso di violazione delle 11 ore di riposo giornaliere la sanzione va da 100 a 3000 euro.