SANITA'

Tumori alla prostata, «lo screening riduce mortalità del 29%»

Un uomo su cinque in Europa riceve diagnosi cancro in vita

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Tumori alla prostata, «lo screening riduce mortalità del 29%»

ROMA.  Con lo screening del carcinoma prostatico effettuato attraverso il dosaggio ematico dell'Antigene Prostatico Specifico (PSA) si può ridurre del 29% la mortalità causata dal tumore alla prostata, che rappresenta il più comune tumore maligno solido nel maschio e la terza causa di morte per neoplasia.

Si Stima che un uomo su cinque in Europa riceve una diagnosi di tumore alla prostata durante la propria vita, ma "solo" il 3% di questi pazienti morirà a causa del medesimo, essendo la maggior parte dei tumori diagnosticati a lenta crescita.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 42.000 nuovi casi e circa 7.800 decessi a fronte di circa 100.000 di pazienti sottoposti biopsia (con una media di 12 campioni di tessuto ciascuno). L'attendibilità del Psa è dimostrata dai dati di uno studio condotto su scala europea dall'Università di Rotterdam, coordinato dal Fritz Schroeder. Inoltre, questa metodica, integrata con nuovi marcatori e innovative tecnologie di diagnostica per immagini, sta divenendo sempre più sensibile e affidabile come dimostra la progressiva riduzione del rapporto numeri tra i pazienti che devono essere sottoposti a screening e biopsia e trattati per cancro alla prostata e quanti sono effettivamente salvati.

Con le nuove metodiche di diagnosi, è stato sviluppato un nuovo metodo che consente di analizzare l'attività della ghiandola prostatica, basato sia sull'innovativa tecnologia della risonanza magnetica multiparametrica sia sull'esecuzione di biopsie focalizzate su aree sospette, individuate "fondendo" le immagini ricavate dalla risonanza con quelle ecografiche. Questi strumenti hanno come obiettivo individuare i pazienti realmente a rischio di essere portatori di un carcinoma prostatico clinicamente significativo, riducendo il numero di pazienti sottoposti inutilmente a biopsia prostatica, il numero dei prelievi bioptici nei singoli pazienti e i casi di sovra-trattamento per forme a bassa aggressività.