LA REPLICA

40mln per danni post terremoto al San Salvatore. Silveri minaccia querele

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Giancarlo Silveri

Giancarlo Silveri

 

L'AQUILA.  «Sarà mia cura chiedere la registrazione della discussione in Consiglio comunale dell'Aquila per verificare se ci siano o meno i presupposti per la calunnia o la diffamazione nel passaggio nel quale si è affermato 'distrazione illegale di fondi».

 Così il direttore generale della Asl provinciale dell'Aquila, Giancarlo Silveri, sulla richiesta di chiarimenti «su come sono stati spesi i 40 milioni ricevuti dall'assicurazione in riferimento ai danni causati dal terremoto del 2009 all'ospedale dell'Aquila», formulata nel Consiglio comunale straordinario sulla sanità dal presidente dell'assemblea civica, Carlo Benedetti.

«Sorprende sapere che né il presidente Benedetti né i suoi compagni di partito vivano all'Aquila - è la risposta di Silveri - visto che non si sono ancora resi conto che l'ospedale è stato quasi interamente ricostruito e che sono già stati spesi 36 milioni mentre per altri 12 sono in corso lavori nel delta medico». Quindi, ironicamente, il direttore generale sottolinea di «avere piacere di dare la notizia dopo 6 anni di latitanza a una classe politica particolarmente distratta».

 Silveri ricorda anche di aver appreso dai giornali «di un fascicolo d'inchiesta aperto dalla procura della Repubblica dell'Aquila che ha proceduto all'archiviazione dopo aver chiesto una consulenza specifica alla Corte dei conti».

«È evidente che quanto affermano certi esponenti del centrosinistra non risponda al vero - spiega ancora Silveri -, oltretutto ci sono interrogazioni in Consiglio regionale alle quali è stata data ampia risposta, se hanno la pazienza di leggere una relazione specifica sui fatti sono pronto a inviargliela nella speranza che, con onestà intellettuale, si chiuda definitivamente la questione senza che venga riaperta di volta in volta con argomenti triti e ritriti».