CEMENTO SANITARIO

Ospedale Chieti, centrodestra: «un bluff, nulla di concreto». Febo: «nosocomio si farà»

E’ scontro aperto sul destino del nuovo ospedale

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Ospedale Chieti, centrodestra: «un bluff, nulla di concreto». Febo: «nosocomio si farà»

Nuovo ospedale di Chieti

CHIETI. «E’ solo propaganda elettorale, non c’è nessun via libera al nuovo ospedale di Chieti». «La destra non sa di cosa parla, l’ospedale si farà». La costruzione del nuovo nosocomio teatino entra prepotentemente nel dibattito politico alla vigilia del voto per il rinnovo del Consiglio comunale. Tra sette giorni la città torna alle urne con il turno di ballottaggio che vede contrapposti il sindaco uscente Umberto Di Primio e lo sfidante Mauro Febo.

Centrodestra e centrosinistra duellano da un paio di giorni sul caso del nuovo ospedale da 488 posti letto (410 ordinari e 68 per day hospital, 15 sale operatorie e ben 95 ambulatori) che recepisce una proposta di project financing di un gruppo di imprese con a capo Maltauro.  Di fatto, però, ad oggi non esiste alcuna delibera che dà il via alla realizzazione del nuovo policlinico di Chieti. Si farà? Non si farà?

Il centrodestra è convinto che sia solo un bluff elettorale e che ci sia poca sostanza o meglio, molto meno di quanto la giunta D’Alfonso lasci intravedere con i suoi proclami.

E la certezza è maturata a seguito della risposta del ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ad una interrogazione del deputato Fabrizio Di Stefano. Il ministero scrive: «essendo l'Abruzzo una regione commissariata, la materia dev'essere regolamentata dalla struttura commissariale» e la delibera della giunta regionale «non ha inteso di recepire la proposta di project financing» ma solo di «attivare le procedure per la definizione della proposta». Dunque nulla di concreto. «E’ solo propaganda», hanno insistito ieri gli esponenti del centrodestra Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano che hanno organizzato una conferenza stampa nel comitato elettorale di Di Primio.

«La delibera riguardante il nuovo ospedale che la Giunta regionale ha approvato è fasulla»; ha detto il primo cittadino. «La delibera sarebbe dovuta passare al vaglio dei Ministeri competenti ma la Regione, nel tentativo di dare una risposta a quanto richiesto dal Governo, ha mandato al Ministero una versione che non collima con quanto scritto. D’Alfonso farà costruire il nuovo ospedale a Sambuceto facendo scomparire quello di Chieti».

«E’ carta straccia non c’è nemmeno un piano di bilancio», ha rincarato la dose Febbo. «Il governo di centrosinistra ha fatto una bruttissima figura ed è stato smentito dal Ministero. Non può essere la giunta a deliberare in questo momento».

FEBO: «L’OSPEDALE SI FARA’»

Replica però alle accuse del centrodestra Luigi Febo, candidato del centrosinistra: «non sanno di cosa parlano». L’ex assessore della giunta Ricci cerca di cogliere almeno i segnali positivi: «il Ministero della Salute ha confermato che per la struttura sanitaria di Chieti è attivata la procedura di pubblico interesse prevista dalla legge, procedura che comporta il coinvolgimento di tutte le strutture tecniche. La Regione non decide da sola ed ha avviato questa fase alla cui conclusione i cittadini di Chieti e della provincia avranno una nuova struttura sanitaria all'avanguardia». 

  «Qualunque altra notizia è semplicemente falsa - sottolinea Febo - e segno evidente del nervosismo della destra che per cinque anni ha scelto di ignorare la situazione di difficoltà in cui vive l'ospedale di Chieti, tenendo i progetti nei cassetti e rischiando di far implodere la sanità di tutta la provincia. Con noi e con il governo regionale si aprirà finalmente una nuova pagina per l'ospedale, i suoi utenti e le professionalità che vi lavorano».  

Secondo Febo la risposta del Ministero della Salute al deputato Fabrizio Di Stefano sarebbe in realtà «la riprova del totale disinteresse della giunta Chiodi, e dell’allora assessore regionale Mauro Febbo».

Il candidato del centrosinistra si riferisce in particolare all’ultimo capoverso della risposta del ministro che recita testualmente: «i fondi dell’ex art.20ex legge n.67/1998 assegnati sono stati programmati con decreto del commissario ad acta (Giovanni Chiodi) n.65/2012 del 28 ottobre 2012 approvando la proposta di una nuovo provvedimento “finalizzato alla ricostruzione e alla riorganizzazione delle strutture sanitarie regionali riducendo il rischio sismico”, con il quale la Regione Abruzzo si propone di operare una profonda trasformazione dell’offerta dei posti letto, attraverso la realizzazione di cinque nuovi ospedali in sostituzione di quelli esistenti di Avezzano, Giulianova, Lanciano, Sulmona e Vasto…».
«Insomma», insiste Febo, «nel 2012 il centrodestra decise  di lasciare al suo destino l’Ospedale di Chieti. Con un terzo della struttura chiusa per il cemento impoverito, malati per i corridoi e i disservizi che sono sotto gli occhi di tutti. Dirò di più: la Giunta Chiodi con Mauro Febbo assessore e Di Primio sindaco hanno anche provato a portare l’eccellenza di cardiochirurgia a Teramo.  Insomma: davvero un grande amore per la propria città».