SALUTE

Influenza più aggressiva: già 1,3 mln a letto

Il ministro: «prolungare vaccinazioni»

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Influenza più aggressiva: già 1,3 mln a letto

ROMA. L'influenza stagionale si sta rivelando quest'anno «più aggressiva» ed è dunque opportuno «prolungare i termini della campagna vaccinale», solitamente fissati da ottobre a fine dicembre. L'indicazione arriva dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, anche a fronte dei dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) che segnalano un aumento dei casi nelle ultime settimane, per un numero complessivo di italiani costretti a letto dai virus stagionali che ha superato quota 1,3 milioni.
In attesa del picco di casi, previsto per metà febbraio, il consiglio è dunque quello di vaccinarsi, rifuggendo «dalla psicosi antivaccini e dalle campagne disinformative sul tema che - ha affermato Lorenzin - dilagano in rete».

«Sono d'accordo con il prolungamento della campagna vaccinale - ha sottolineato oggi il ministro - e ricordo che l'anno scorso in Italia sono morte 8.000 persone per complicanze legate appunto all'influenza». Tanto più che «quest'anno - ha avvertito il ministro - gli esperti mi dicono che l'influenza sarà severa. Il prolungamento della campagna vaccinale, dunque, soprattutto per le fasce a rischio, sarebbe un'ottima cosa, ma sempre su consiglio del medico».
 Intanto, i casi continuano ad aumentare: nell'ultima settimana, tra il 5 e l'11 gennaio, rileva l'Iss, il livello dell'incidenza totale è stato pari a 5,77 casi per mille assistiti, con 350mila casi complessivi. I più colpiti continuano a rimanere i bambini sotto i 5 anni, ma i dati mostrano un brusco aumento, quasi un raddoppio, negli adulti.

A livello regionale, Marche, Veneto, Campania ed Emilia Romagna sono le regioni maggiormente colpite. Secondo l'Iss, il livello di incidenza dell'attuale stagione è comunque simile a quello osservato nelle precedenti stagioni influenzali, in modo particolare nella stagione 2012-2013. I medici di base lombardi hanno subito accolto l'invito del ministro, ricordando che ci sono dunque ancora due settimane utili per potersi vaccinare, prima che l'influenza raggiunga il picco previsto per metà febbraio.
«I vaccini sono sicuri e c'è ancora tempo per vaccinarsi - afferma Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) -. Ci sono ancora almeno 15 giorni utili per vaccinarsi. Invitiamo la popolazione a chiedere informazioni e rivolgersi ai medici di famiglia tuttora impegnati nella campagna vaccinale».
 Quest'anno, a causa dei timori provocati dalle notizie sul vaccino Fluad, poi fugate dai controlli delle autorità sanitarie, c'è stato «un calo del 15% dei pazienti vaccinati. Un maggior numero di vaccinati - conclude Corti - permetterà di migliorare le condizioni di salute di anziani e pazienti cronici e consentirà, al tempo stesso, di ridurre gli accessi agli studi dei medici di famiglia, ai Pronto Soccorso e alle strutture di ricovero che già sono sull'orlo del collasso».