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Medici, nessun legame tra vaccinazioni e autismo

Da Oms a Cdc bocciata tesi correlazione; esperti, vaccinare bimbi

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Medici, nessun legame tra vaccinazioni e autismo





ROMA. Non c'è «alcun legame tra vaccinazioni e insorgenza dell'autismo».
E' secca la posizione di medici e pediatri dopo la decisione della Procura di Trani di nominare un pool di esperti internazionali con il compito di accertare la fondatezza della denuncia dei genitori di due bambini autistici che, sulla base di una consulenza di parte, ritengono vi sia correlazione tra l'autismo e la vaccinazione trivalente non obbligatoria contro morbillo, rosolia e parotite.
«Continuate a vaccinare i bambini contro morbillo, rosolia e parotite», è l'invito del presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Michele Conversano. Un appello che parte da un «dato di fatto fondamentale»: «Le maggiori istituzioni scientifiche mondiali, a partire dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ed i Centers for disease control di Atlanta in Usa, hanno escluso, sulla base di vari studi, qualsiasi correlazione tra autismo e vaccino trivalente. Anzi - sottolinea Conversano - altre sono le cause che studi recenti stanno evidenziano per l'insorgenza dell'autismo, le cui basi sembrano essere presenti già in una fase pre-natale».
Al contrario, avverte, «sono gravissime, e questa volta certe, le conseguenze delle mancate vaccinazioni: è infatti accertato che un calo delle coperture vaccinali può portare ad un ritorno di malattie pericolose, si pensi ad esempio alla poliomielite, mentre ancora oggi in vari Paesi si contano morti a causa del morbillo». Purtroppo casi come quello di Trani, rileva, «creano maggiore diffidenza verso le vaccinazioni, ma se da un lato è importante informare, dall'altro è sbagliato esaltare gli effetti collaterali presunti dei vaccini senza parlare anche dei rischi, certi, che derivano appunto dalle mancate vaccinazioni». Ad ogni modo, precisa Conversano, «non siamo contrari all'iniziativa della Procura di Trani: è un ulteriore passo al fine di dirimere ogni dubbio, a patto che vengano nominati esperti super partes».
Il mondo della scienza resta comunque compatto nel respingere la tesi di una correlazione tra vaccini e autismo. Nel settembre 2013, lo ha ribadito l'Oms in un vademecum pubblicato sul suo sito: «I dati epidemiologici disponibili non mostrano alcuna evidenza di correlazione tra il vaccino trivalente e l'autismo, e lo stesso vale per ogni altro vaccino infantile. Studi commissionati dall'Oms hanno inoltre escluso ogni associazione con gli adiuvanti al mercurio usati in alcune formulazioni», afferma l'Organizzazione mondiale della Sanità. Tale collegamento rappresenta una «paura assolutamente immotivata» anche per il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Giovanni Corsello che, di recente, ha sottolineato come non ci sia «alcuna prova scientifica che metta in correlazione autismo e vaccini. Studi sono stati fatti e altri sono in corso - ha ribadito - e non hanno evidenziato alcun legame». A suggerire un legame furono alcuni studi pubblicati dal medico inglese Andrew Wakefield nel 1998 su riviste come Lancet e il British Medical Journal, che indagini successive hanno dimostrato essere falsi, tanto da meritare il 'ritiro ufficiale' da parte degli organi scientifici. Questi stessi studi sono i più citati dai vari movimenti contro i vaccini che proliferano soprattutto su Internet.