SANITA'

Chieti. Lunedì seduta straordinaria del Consiglio comunale sulla sanità

Bucci: «Sanità teatina tutta da rifare»

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Enrico Bucci

Enrico Bucci


CHIETI. «L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare» nella sanità teatina. Lo sostiene Enrico Bucci, consigliere comunale di lungo corso, in un lungo ordine del giorno che verrà discusso lunedì pomeriggio quando la convocazione straordinaria del Consiglio comunale affronterà un solo punto da discutere e cioè: “Esame sullo stato della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.”
In realtà la richiesta di discutere sulla sanità teatina è arrivata in Comune il 16 gennaio scorso ed è stata firmata da 20 consiglieri, ma se ne discuterà solo lunedì prossimo, anche se le emergenze ed i disagi per i malati sono quotidiani, di lunga data e di difficile soluzione.
La “colpa” però non è solo del manager Francesco Zavattaro, perché secondo Bucci le responsabilità risalgono nel tempo e – a quanto si legge nell’odg - derivano essenzialmente dal fatto che è mancata la Politica con la p maiuscola. E così si sono succeduti interventi tampone, strategie diverse, difficoltà nei rapporti con la Facoltà di medicina, trasferimenti incomprensibili di reparti, unificazione delle tre Asl provinciali solo sulla carta, conflittualità nella gestione del personale, insomma una confusione totale il cui risultato finale è un abbassamento della qualità dell’assistenza erogata ai malati.
E questo non è riferito alle prestazioni mediche in senso stretto, che pur rimangono di livello, ma al complesso delle attività organizzative e della gestione del paziente, spesso sballottato a spasso sul territorio perché non esiste un progetto di assistenza globale, organico e possibilmente organizzato. In sostanza, per quanto riguarda specificatamente Chieti, Bucci chiede l’intervento dell’amministrazione comunale per arrivare ad un progetto di riorganizzazione organica dei reparti ospedalieri del SS. Annunziata, anche attraverso l’apertura del nuovo Polo cardochirurgico. Contemporaneamente viene chiesta la riqualificazione delle strutture del vecchio ospedale e l’accorpamento dei vari uffici sparsi in città.
Questo consentirebbe la creazione di “Cittadella della sanità” sul Colle, il che farebbe decongestionare l’area di via dei Vestini dove il SS. Annunziata è di fatto quasi irraggiungibile e rivitalizzerebbe un grosso comparto della città alta (piazza Garibaldi-Pietragrossa) attualmente in difficoltà. Di qui l’invito al sindaco ad attivarsi come massima autorità sanitaria cittadina, anche «attraverso audizioni del manager e del presidente della Regione», che peraltro sono già venuti in Comune il 19 novembre 2010 e poi hanno sempre rifiutato altri inviti.

Sebastiano Calella