SANGUE

Abruzzo/ Aumentano le donazioni di sangue degli immigrati islamici

Grazie agli stranieri si mantiene alto il numero di donatori

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Abruzzo/ Aumentano le donazioni di sangue degli immigrati islamici




TERAMO. La popolazione italiana è investita da un sensibile calo demografico che, negli ultimi anni, ha determinato una tendenza alla diminuzione dei donatori.
Tutti coloro che, per limiti di età o per problemi di salute, non possono più donare non vengono rimpiazzati da un egual numero di giovani.
Gli immigrati in Italia sono quasi 5 milioni, in Abruzzo circa 80.000 di cui il 7% di origine marocchina.
Grazie anche alla loro generosità, da anni, in Italia si riesce a mantenere alto il numero dei donatori; sono sempre di più, infatti, gli stranieri che si iscrivono alle organizzazioni che promuovono la cultura della solidarietà e della donazione di sangue.
Gli immigrati donano il sangue per coloro che hanno bisogno ma anche per ringraziare il paese che li ospita, per l’accoglienza ricevuta, per sentirsi accettati ed integrati nella comunità, e noi li ringraziamo per il prezioso contributo che danno.
Da qualche anno sono numerosi gli stranieri, forse già donatori nei loro paese di origine, che hanno aderito alle varie associazioni abruzzesi contribuendo alle necessità del nostro territorio.
«Per valorizzare tutto questo», spiega Pasquale Di Patre, presidente Fidas, «abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta che ci è stata rivolta da Assad Rachid, presidente del Centro di Cultura Islamica Teramano, di organizzare una giornata dedicata alla donazione da parte di numerosi maghrebini, principalmente marocchini e di religione islamica».

Domenica 7 Aprile, dalle ore 8, il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Mazzini si aprirà a tutti gli immigrati che vorranno donare il proprio sangue e in special modo alla significativa rappresentanza marocchina di Teramo.
«L’invito ovviamente è esteso a tutti coloro che vorranno donare insieme ed accanto ai fratelli musulmani e concorrere affinché possano sentirsi a casa propria».
All’iniziativa, organizzata dalla Fidas di Teramo, collaborano medici, tecnici ed infermieri dell’ ospedale insieme alla dottoressa Gabriella Lucidi, responsabile del centro trasfusionale e al dottor Cosimo Napolitano, primario del dipartimento di cardiologia.
«Siamo fiduciosi che l’esempio della Comunità Marocchina di Teramo», continua Di Patre, «generi effetti a catena e suggerisca agli altri gruppi di immigrati della nostra Provincia, di avvicinarsi maggiormente alla cultura della solidarietà ed in particolare a quella della donazione di sangue. D’altro canto auspichiamo che le numerose associazioni di volontariato, operanti nel nostro territorio, intensifichino l’impegno di apertura nei confronti dei cittadini stranieri, in un contesto di accoglienza, con l’obiettivo di promuovere maggiormente la partecipazione attiva, l’integrazione sociale e l’annullamento di qualsiasi forma di discriminazione».
I requisiti indispensabili per l’ammissione degli stranieri alla donazione del sangue sono la residenza in Italia da almeno due anni, l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e una buona comprensione dell’italiano. Valgono inoltre, come per gli italiani, le precauzioni per coloro che provengono da zone endemiche per certe malattie trasmissibili.