SANITA'

Villa Pini, a Chieti la duecentesima prostatectomia robotica

Zero interventi a cielo aperto negli ultimi due anni

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CHIETI. L’équipe di Urologia del Gruppo Policlinico Abano Terme – che oltre alla sede veneta, include anche la Casa di Cura Villa Pini d’Abruzzo – eseguirà a Chieti la sua operazione robotica numero 200 sulla prostata.
Vanta il record di zero interventi a cielo aperto negli ultimi 2 anni, sia per la patologia maligna che per quella benigna. L’impegno verso un approccio chirurgico all’avanguardia e mininvasivo continua con l’estensione della tecnica robotica alle nefrectomie parziali. Ruolo pioneristico della struttura confermato anche dalle prime cistectomie radicali con neovescica intracorporea totalmente robotiche.
Dopo essersi dotata, per prima in Abruzzo, del robot chirurgico “Da Vinci” e aver condotto la prima prostatectomia radicale robotica nel luglio del 2011, l’équipe guidata dal dottor Angelo Porreca, martedì 12 marzo porterà a termine il 200° intervento alla prostata con robot.
In collaborazione con il professor Vincenzo Disanto, Porreca ha inoltre esteso la tecnica robotica anche al trattamento delle neoplasie della vescica, che in ambito urologico è il tumore più diffuso dopo quello alla prostata, contando nel 2012 19.500 nuovi casi fra gli uomini e 5.100 fra le donne. Avvalendosi di “Da Vinci” sono stati effettuati i primi tre interventi di rimozione della vescica con ricostruzione della stessa, usando parte dell’intestino, in modalità totalmente intracorporea.
Oltre a prostata e vescica, un altro importante primato dell’équipe di Porreca riguarda il trattamento dei tumori del rene. Prima struttura in Italia a condurre la nefrectomia parziale robotica per via retroperitoneoscopica, l’Urologia del Gruppo Policlinico Abano Terme ha eseguito poi nelle due sedi di riferimento circa 50 interventi di asportazione di neoplasie renali, di cui 10 a Villa Pini. «La retroperitoneoscopia robotica permette di coniugare i vantaggi del “Da Vinci” con quelli dell’accesso diretto al rene evitando i rischi di danni all’intestino», evidenzia Angelo Porreca.
Porreca esercita presso il Gruppo Policlinico Abano Terme da due anni e dal suo arrivo ha all’attivo, fra la sede veneta e quella teatina, oltre 1000 interventi globali, di cui 200 con robot e 300 con laser ad Holmio (HoLEP), altra metodica all’avanguardia in dotazione alla struttura.
«Ormai da anni l’équipe di Urologia del Gruppo Policlinico di Abano si dedica alla chirurgia prostatica mininvasiva – continua Porreca - Tanto ad Abano quanto a Chieti non si eseguono più interventi a cielo aperto sulla prostata, sia per la patologia maligna, su cui si interviene con prostatectomia robotica, sia per quanto riguarda la patologia benigna, l’ipertrofia prostatica, trattata con adenomectomia trans-uretrale mediante laser ad Holmio (HoLEP). Insieme al robot Da Vinci, anche l’adenomectomia ha contribuito ad evitare il taglio al 100% dei pazienti trattati presso le nostre strutture».
Il Policlinico di Abano Terme si conferma tra le strutture più all’avanguardia sul fronte della tecnologia robotica. È stato, infatti, il primo centro in Europa ad introdurre il robot RIO (MAKO-Plasty), che tramite un braccio robotico agevola lo specialista negli interventi di chirurgia protesica al ginocchio.