SANITA'

Sorpresa: taglio improvviso di 143 posti letto alle cliniche private

Provvedimento inatteso e non concertato. Ecco chi perde di più. Ricadute occupazionali inevitabili

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Sorpresa: taglio improvviso di 143 posti letto alle cliniche private
ABRUZZO. Un taglio secco di 143 posti letto per le cliniche private (in termini occupazionali 280 posti di lavoro in meno) si è abbattuto sulla sanità regionale con la pubblicazione dell’ultimo decreto commissariale a firma Gianni Chiodi e Giuseppe Zuccatelli.

 Il taglio consiste in una diminuzione di 122 posti letto per acuti (di cui 11 in day hospital) e di 21 per lungodegenza, con una cancellazione in blocco che riguarda solo Villa Pini che di questi posti ne aveva 21 e che ora nello specchietto riassuntivo ne ha zero.
 La notizia si è diffusa rapidamente tra i titolari delle case di cura e tra i responsabili del sindacato, tutti presi alla sprovvista da un provvedimento che si riallaccia ai decreti 44 e 77 del 2010 (tra i più importanti del periodo Baraldi) e che attua l’intervento 6 del Programma operativo con la rimodulazione dei posti letto per i privati.
Immediate le reazioni che vanno dallo stupore per il mancato coinvolgimento delle strutture private, come previsto dalla legge, allo sconcerto dei sindacati per l’assenza assoluta di concertazione.
Sarà dunque un agosto di fuoco per altri ricorsi contro questo decreto commissariale che in effetti sembra giungere fuori tempo massimo e con criteri che sembrano – come al solito – più un’operazione ragionieristica che una più o meno accettabile rimodulazione. E come al solito si usa un eufemismo per nascondere la parola “taglio” e per mascherare la drammatica ricaduta occupazionale che questo provvedimento comporta.
In realtà la lettura del decreto svela i meccanismi che hanno portato alla decisione e spiega che il tutto dipende dal Patto per la salute 2010-2012 che prevedeva un impegno delle regioni in Piano di rientro a ridurre i posti letto al 4 per mille, compreso lo 0,7 per la riabilitazione.
Il tutto doveva avvenire entro il 31 dicembre del 2010 per favorire il passaggio dal ricovero ospedaliero, al day hospital, all’ambulatorio e all’assistenza domiciliare o residenziale. Cosa mai avvenuta o per dimenticanza o per ritardi della struttura commissariale o perché si era pensato che la riduzione del 18% dei posti per acuti ci sarebbe stata con la predisposizione del nuovo Piano sanitario regionale, peraltro mai avvenuta, e che sarebbe l’unico documento in grado di giustificare i tagli in un quadro complessivo di allocazione delle risorse e dei pl sul territorio.
Ma mentre il Piano sanitario si è perso (doveva essere pronto entro il 15 settembre scorso), la Regione non si è dimenticata di questo adempimento per il quale aveva ottenuto l’ok del Ministero il 29 aprile del 2011, con decorrenza dei tagli dal prossimo gennaio 2013.


I NUMERI DELLE CLINICHE
 E così nell’allegato al decreto i numeri sono questi: da 1.132 posti letto si passa a 989, con un taglio di 132 pl acuti e 11 day hospital, con case di cura che vedono scomparire di colpo interi reparti, come Villa Pini, mentre l’Immacolata di Celano conserva tutti i suoi 10 posti e così Villa Serena di Città Sant’Angelo che 37 posti aveva e 37 ne mantiene. Mentre si osserva pure che altre cliniche (vedi la Di Lorenzo dell’Aquila) vedono tagliata l’ortopedia che è una delle voci più pesanti della mobilità passiva.
Raggiunto telefonicamente il sub commissario Zuccatelli, impegnato in una riunione, non ha potuto chiarire il perché di questa decisione: si è solo capito che il Piano della residenzialità preparato dalla Baraldi «deve essere rivisitato». Se così fosse, se cioè il fabbisogno di prestazioni sanitarie sul territorio dovesse essere rivisto (in questo caso per la lungodegenza, ma il ragionamento può essere esteso ad altri settori), la pubblicazione di questo decreto sembra incredibile, non solo perché sembra aggredibile al Tar ma perché avvelena inutilmente l’aria della sanità regionale ed aumenta nel contempo le tensioni occupazionali.
Sebastiano Calella

Abruzzo Taglio Posti Letto 2012