OCULISTICA

A Chieti un robot laser per operare la cataratta

Succede nella clinica oculistica diretta da Leonardo Mastropasqua

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A Chieti un robot laser per operare la cataratta
CHIETI. Operare la cataratta con il robot laser in un ospedale pubblico: da oggi si può a Chieti nella Clinica oculistica diretta da Leonardo Mastropasqua, che aggiunge questo nuovo traguardo al suo Centro di eccellenza.

Si tratta di una vera rivoluzione nella chirurgia della cataratta, il cui primo intervento in Italia con questa tecnologia è stato eseguito proprio all’ospedale di Chieti.
La cataratta è l’intervento chirurgico in assoluto più eseguito in Italia, con 500.000 casi ogni anno. In Abruzzo  se ne eseguono circa 4.000 l’anno, di cui 2.000 solo a Chieti che si conferma così punto di riferimento anche per la mobilità attiva. «L’utilizzo del laser a femtosecondi consente di eseguire i principali passaggi dell'intervento senza aprire il bulbo oculare, in maniera più efficiente, precisa e ripetibile rispetto alla mano umana – ha spiegato Mastropasqua - questo nuovo laser velocissimo, gestito da un robot computerizzato, può essere messo a fuoco a diverse profondità nell’occhio per tagliare i tessuti nel punto desiderato. Così è possibile effettuare incisioni corneali estremamente precise con riduzione dell’astigmatismo post-operatorio. Inoltre il taglio della capsula del cristallino e della sua parte più interna vengono eseguiti in maniera automatizzata, migliorando la precisione e la sicurezza della procedura. Il che si traduce in un miglioramento della qualità della visione del paziente, in particolare quando si impiantano le nuove lenti intraoculari toriche e multifocali in grado di eliminare anche l’astigmatismo e la presbiopia per consentire una nitida visione per vicino e per lontano».
Questa tecnica però non soppianterà quella tradizionale, perché allo stato attuale sarà un’attenta e competente valutazione oculistica a indirizzare il paziente verso una corretta procedura adatta ai suoi occhi. L’importanza della nuova tecnologia è stata evidenziata da Francesco Zavattaro, manager della Asl: «Questa Direzione, d’intesa con l’Università, è impegnata nel costruire percorsi strategici comuni che aiutino a veicolare la sanità di qualità – ha detto il dg - per raggiungere tale obiettivo vanno effettuate scelte selettive, che privilegiano investimenti con un ritorno ponderabile, in termini di qualità e ricaduta. La cataratta rientra in quest’ambito, perché non è un bisogno banale e coinvolge una fascia di popolazione ampia e fragile, come gli anziani. La concentrazione delle risorse è una condizione indispensabile per avere professionalità e assistenza all’altezza della complessità che oggi caratterizza il mondo della sanità».