Insufficienza venosa nella sclerosi multipla, speranze e certezze al convegno

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. Sabato 5 novembre, alle ore 16.00, il Teatro Comunale di Città Sant'Angelo ospita il convegno Ccsvi nella Sclerosi Multipla - "Speranze e Certezze".

Un appuntamento per fare informazione e stimolare la prevenzione: «Cerchiamo sempre di favorire iniziative che possano coinvolgere la cittadinanza», ha spiegato in conferenza stampa il sindaco angolano Gabriele Florindi. «Anche con risorse limitate si può fare informazione utile, e in questo caso parliamo di una malattia purtroppo molto diffusa. E' banale dirlo, ma la prevenzione è sempre meglio della cura e le scoperte sulla Ccsvi possono migliorare le condizioni dei pazienti». La sclerosi multipla è una malattia neurologica cronica di cui al momento non sono note le cause: i malati in Abruzzo sono 1800, circa 2 milioni e mezzo nel mondo. Ccsvi è l'acronimo di Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale, una sindrome scoperta recentemente apparentemente legata alla sclerosi multipla (circa il 90% dei malati di sclerosi multipla sono affetti anche da Ccsvi). Manca ancora, tuttavia, una casistica abbastanza ampia da dare certezza scientifica a questa correlazione. La sindrome Ccsvi è stata scoperta dal Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari di Ferrara, in collaborazione con il neurologo Fabrizio Salvi dell'ospedale Bellaria di Bologna. «Molti neurologi non credono al trattamento Zamboni», ha spiegato Vincenzo Di Egidio, responsabile Radiologia interventistica della Asl di Teramo «e in mancanza dell'adeguata casistica hanno anche un po' ragione. Non bisogna abbandonare le cure neurologiche, ma va compresa l'importanza di accompagnarle ai trattamenti mediante angioplastica». La Ccsvi Abruzzo è un'associazione, formata da malati di sclerosi multipla e loro familiari, nata per sensibilizzare la collettività affinché la scoperta del professor Zamboni vegna approfondita. «Vogliamo informare, a partire dai malati» ha chiarito Daniele De Patre, portavoce associazione. «Molti non conoscono la malattia: per affrontarla basta l'esame diagnostico, un ecocolordoppler, e un intervento di angioplastica in day hospital, quindi con costi molto limitati per la sanità pubblica». L'aspettativa è che venga presto riconosciuta come patologia ed inserita nei livelli essenziali assistenziali. De Patre ha poi ricordato il programma dei lavori: alle ore 16.10 Giovanni Bellagamba, specialista malattie cardiovascolari, spiega che cos'è la Ccsvi, alle 16.30 Vincenzo Di Egidio e Giovanni Passalacqua, anche lui radiologo interventista, presenteranno l'intervento di angioplastica per trattare la patologia; alle ore 16.50 il neurologo Luigi Ortensi sulla correlazione tra Ccsvi e sclerosi multipla. Modera il convegno l'assessore alla sanità del Comune di Pescara Roberto Renzetti.

La sclerosi multipla colpisce il sistema nervoso centrale, il midollo spinale e i nervi ottici. Fra le malattie di origine neurologica è quella che provoca il maggior numero di disabili. La malattia causa danni alla mielina, il rivestimento protettivo che circonda le fibre nervose, interferendo con lo scambio di messaggifra il cervello e le altre parti del corpo. I danni provocati dall'attacco alla mielina lasciano delle cicatrici nel tessuto del sistema nervoso centrale. Al momento sono disponibili trattamenti che possono ridurre il progredire della malattia, ma non guarire da essa.

03/11/2011 15.58