Terremoto, crollo con 19 morti: deceduto l'unico imputato

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Luigi Marrone aveva 98 anni ed era l'unico imputato ancora in vita nel processo sul crollo dell'edificio in via Poggio Santa Maria.

Nel crollo del 6 aprile di due anni fa sono morte 19 persone. Il processo dunque si ferma e non sarà celebrato. Si dichiarerà adesso l'estinzione del reato per morte. La vicenda potra' proseguire solo in sede civile nei confronti degli eredi, qualora le parti civili lo dovessero ritenere opportuno.

Nel corso delle indagini erano state individuate anche altre 10 persone responsabili per la costruzione dell'immobile ma sono tutte decedute negli anni scorsi. L'uomo doveva difendersi dall'accusa di omicidio colposo plurimo in qualità di committente e intestatario della concessione edilizia del palazzo di quattro piani realizzato negli anni sessanta. Tra i superstiti di quel crollo ci fu una studentessa riminese di 20 anni Eleonora Calesini, estratta viva dopo quasi due giorni dal crollo; un'altra e' riemersa dopo un'apnea di 23 ore: ha respirato grazie a un cuscino. Una persona era rimasta sul letto con le gambe bloccate. I soccorritori si erano infilati sotto la rete, e l'avevano segata tirandola fuori dai guai.

A luglio scorso il giudice su richiesta dell'avvocato difensore dell'imputato aveva nominato un consulente, lo psichiatra Maurizio Cupillari, per accertare se l'anziano fosse in grado di poter sostenere il processo. Il deposito della perizia era previsto per il 25 novembre. I legali Ernesto e Massimiliano Venta nei mesi scorsi avevano avanzato anche la richiesta di un incidente probatorio, per dare l'avvio ad una super-perizia ma il Gup, ritenendo esaustiva quella del pm titolare dell'inchiesta, Fabio Picuti, aveva rigettato la richiesta.

 22/10/2011 12.17