Tumori, al San Liberatore i primi interventi di ricostruzione della mammella

Alessandro Biancardi

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ATRI. Nel corso di interventi di asportazione totale del seno per tumore (mastectomia) sono state realizzate le immediate ricostruzioni della mammella. Le operazioni sono state effettuate dall’equipe dell’unità operativa di Chirurgia diretta dal dottor De Berardinis.

ATRI. Nel corso di interventi di asportazione totale del seno per tumore (mastectomia) sono state realizzate le immediate ricostruzioni della mammella. Le operazioni sono state effettuate dall’equipe dell’unità operativa di Chirurgia diretta dal dottor De Berardinis.

Nell’Ospedale San Liberatore di Atri, a partire dal 2010, sono stati effettuati interventi di mastectomia “skin sparing e nipple sparing”. Il termine inglese, che letteralmente significa “risparmio della cute e del capezzolo”, sta ad indicare una particolare tecnica chirurgica che consistente nell’asportazione della ghiandola mammaria con la conservazione della cute e dell’areola, allo scopo di effettuare una ricostruzione immediata del seno. Questa innovazione di tecnica chirurgica nasce da percorsi di aggiornamento presso i migliori centri Italiani di senologia, quali l’ Istituto Tumori di Milano e l’ Istituto Nazionale Tumori Regina Elena da parte del personale medico dell'unità di Chirurgia del presidio di Atri.

Sono stati inoltre realizzati interventi di ricostruzione mammaria, primi in Abruzzo, con l’ausilio di reti di titanio, impiantate per la prima volta all’Istituto Tumori di Milano circa dieci mesi fa.

L’ambulatorio di senologia attivo effettua circa 1000 prestazioni annue comprendenti visite specialistiche, ecografie mammarie e biopsie diagnostiche eco guidate con “mammotome” e “core biopsy”, oltre a diversi interventi di chirurgia oncologica e oncoplastica del seno.

L’ Unità Operativa Complessa Di Chirurgia Generale – sezione Senologia – è coordinata con il servizio di Radiologia e L’U.O. di Oncologia per il completamento del percorso senologico.

Questa combinazione tra chirurgia oncologica e chirurgia plastica, definita "chirurgia oncoplastica", rappresenta una vera rivoluzione nell’approccio alla malattia oncologica della mammella per quanto riguarda la realtà locale. Di norma praticata nei grandi centri accreditati; la tecnica “skin sparing” ha lo scopo di ottenere la massima radicalità oncologica contestualmente al miglior risultato cosmetico.

Gli interventi eseguiti per la prima volta al San Liberatore di Atri vanno incontro alla crescente richiesta di chirurgia oncoplastica. La ricostruzione mammaria immediata non rappresenta, infatti, un maggior rischio di ripresa locale o sistemica di malattia, bensì permette alle donne mastectomizzate di riconoscersi nella propria immagine corporea, riducendo il forte impatto psicologico che sempre comporta questo delicato intervento.

«E’ da considerare, tuttavia, che per poterla realizzare occorrono condizioni particolari. La possibilità di applicare questa tecnica va, pertanto, valutata sul singolo caso oncologico».

 21/10/2011 10.22