Ad Avezzano apre ambulatorio di stomaterapia

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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AVEZZANO.  Da Sabato 2 ottobre all'ospedale di Avezzano funzionera' un ambulatorio per stoma terapia.

 

L’attivita' di assistenza sanitaria che, dopo l'asportazione di un tratto dell'intestino colpito da un tumore, prevede l'applicazione di una protesi al malato per l'evacuazione di feci o urine attraverso un ano artificiale sulla parete dell'addome. L'ambulatorio viene attivato, a titolo sperimentale, il mercoledi', dalle 14 alle 20, e il sabato dalle 8 alle 14, al primo piano dell'ospedale, nell'ambito dell'attivita' di Chirurgia Generale, diretta dal prof. Loreto Scipioni.

L'ambulatorio garantira' un supporto sia ai pazienti, ricoverati e operati in ospedale, sia a quelli che, dopo l'operazione all'intestino, vengono dimessi. A quest'ultimi, tramite Cup, e' indirizzata in particolare il nuovo servizio poiche', una volta lasciato l'ospedale e tornati a casa, necessitano di un'assistenza costante e meticolosa.

Attualmente chi e' affetto da stomia (che puo' essere temporanea o definitiva) deve affrontare notevoli disagi per scelta, acquisto, applicazione e manutenzione della protesi sanitaria (in sostanza, una sacca) che consente l'evacuazione. In ambulatorio vi saranno il primario di Chirurgia, prof. Loreto Scipioni, e l'infermiera specializzata nella specifica attivita', Patrizia Morfeo. Il malato, grazie all'attivazione del nuovo servizio, potra' sottoporsi a verifiche periodiche che vanno dalla settimana al mese, a seconda del caso specifico (la stomia puo' essere temporanea o definitiva). Insomma, l'ambulatorio sara' un punto di riferimento costante, per qualunque necessita'. Il malato verra' seguito anche nell'iter burocratico e, grazie al sostegno dell'ambulatorio, potra' ottenere la protesi in pochi giorni, senza oneri a carico.

La patologia colpisce persone dai 40 agli 80 anni. La causa principale della stomia e' il tumore all'intestino, nei suoi diversi tratti (colostomia, ileostomia) oppure alla sfera urinaria (urostomia). In Abruzzo si stima che vi siano circa 1.400 soggetti con questo problema. Oltre a patologie neoplastiche, alla base della stomia vi sono anche malattie ereditarie e traumi (per es: incidenti stradali). «Registriamo», dichiara il prof. Scipioni, «un'alta incidenza di tumori sul colon, attorno ai 150 casi l'anno, di cui il 30% si traducono in stomie. L'ambulatorio e' importante soprattutto per gestire le complicazioni successive all'intervento chirurgico, in particolare le infiammazioni cutanee che richiedono un'assistenza continua a meticolosa».

01/10/2010 8.13