Sesso, 'mal d'autunno' per 12 milioni di italiane, crolla il desiderio

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Il "mal d'autunno" colpisce 12 milioni di italiane con disturbi dell'umore, insonnia, attacchi di fame e calo del desiderio. 

Il problema riguarda il 25% della popolazione e le femmine sono 4 volte piu' vulnerabili dei maschi. Un 5% va incontro a un vero e proprio Disturbo Affettivo Stagionale (SAD). La causa e' in gran parte biologica, determinata da un basso livello di serotonina, il neurotrasmettitore "messaggero" cerebrale del buonumore, la cui concentrazione sembra ridursi nei periodi piu' freddi e con meno luce. 

«Le donne possono pero' contare su un'arma in piu', per risolvere soprattutto i sintomi sessuali. Si chiama drospirenone, un progestinico contenuto nella pillola contraccettiva che agisce direttamente sul sistema nervoso centrale - spiega Vincenzina Bruni, direttore della Sod di Ginecologia dell'infanzia e dell' Adolescenza del 'Careggi' di Firenze - oltre all'efficacia anticoncezionale, ha dimostrato, dopo soli 6 mesi di assunzione, di favorire un aumento della libido, un miglior raggiungimento dell'orgasmo e una piu' alta frequenza di rapporti». 

 Nel Congresso nazionale della Societa' italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) in corso a Palermo viene dedicato ampio spazio a questo tema. 

«E' la soddisfazione che determina l'adesione a un metodo anticoncezionale e influenza di conseguenza la salute sessuale delle nostre pazienti - afferma Anna Maria Paoletti, ordinario di Ginecologia e ostetricia dell'Universita' di Cagliari - recenti studi internazionali hanno dimostrato come chi utilizzi estroprogestinici abbia complessivamente tassi di mortalita' complessiva piu' bassi e goda di maggior benessere, anche psico-fisico». 
   A questi temi la Sigo da anni ha dedicato il progetto educazionale 'Scegli Tu', rivolto in particolare alle giovani. Tra i risultati piu' significativi vi e' la progressiva riduzione del numero di interruzioni volontarie di gravidanza nel nostro Paese, anche nelle minorenni: nel 2009 il tasso di abortivita' e' risultato pari a 4.4 per 1.000, era il 4.8 nel 2008.

«Segnali positivi ma dobbiamo continuare a impegnarci per sensibilizzare e informare - affermano Nicola Surico, presidente Sigo e Antonino Perino, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Universita' di Palermo e Presidente del Congresso - esiste infatti un rapporto inverso tra utilizzo di anticoncezionali e gravidanze nelle under 18. Incentivarli e' una misura preventiva che puo' evitare alla donna scelte difficili e che tutela la sua salute».

28/09/2011 8.36