Alzheimer: 27mln senza diagnosi, in Italia malattia conta 1mln pazienti

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ben tre quarti dei 36 milioni di persone con demenza nel mondo non hanno una diagnosi e non possono beneficiare di cure e di informazioni sulla malattia; e se si restringe il campo ai soli Paesi ad alto reddito, solo il 20-50% dei casi di demenza è riconosciuto e documentato.

ROMA. Ben tre quarti dei 36 milioni di persone con demenza nel mondo non hanno una diagnosi e non possono beneficiare di cure e di informazioni sulla malattia; e se si restringe il campo ai soli Paesi ad alto reddito, solo il 20-50% dei casi di demenza è riconosciuto e documentato.

 Nonostante una diagnosi precoce potrebbe far risparmiare 10.000 dollari per malato. E' quanto denuncia il Rapporto Mondiale Alzheimer, presentato in contemporanea a New York, Londra e Milano a pochi giorni dal 21 settembre, quando si celebrerà la XVIII Giornata Mondiale dedicata ad una malattia che in Italia conta almeno un milione di pazienti. Cifre destinate ad aumentare secondo le stime dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha previsto che solo i malati di Alzheimer oltre i 60 anni nel 2020 saranno 667mila e nel 2030 799mila, contro i 581mila del 2010. Dati non certo rassicuranti, considerato che anche il Censis ha stimato una progressione della disabilità, che passerà dal 6,7% del 2010 al 7,9% del 2020, per arrivare al 10,7% nel 2040. E in virtù della XVIII edizione della Giornata Mondiale lo stesso Censis ha realizzato un "Vademecum Alzheimer" che contiene, in 231 voci, consigli pratici e informazioni per affrontare al meglio tutto il percorso della malattia. Nel frattempo si moltiplicano le iniziative per la Giornata del 21 settembre. Alzheimer Italia, con l'aiuto di Maurizio Ratti, Direttore creativo di Enfants Terribles, ha promosso azioni di 'Guerrilla marketing' da diffondere il 21 settembre su Facebook e Twitter per sensibilizzare il popolo della rete. Inoltre l'associazione lancerà anche un messaggio su Facebook invitando tutti a cancellare, per la giornata del 21 settembre, la foto del proprio profilo. Un gesto simbolico ad imitazione dell'Alzheimer che cancella l'identità di chi soffre. Molte anche le iniziative sul territorio. Da segnalare l'incontro che si svolgerà il 19 settembre all'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove in collaborazione con l'Associazione Alzheimer Roma Onlus sarà presentato 'Tiber', un nuovo modello di assistenza territoriale socio-sanitaria per malati e familiari e il libro "Raccontiamo Un anno insieme", una raccolta di dati e testimonianze sul lavoro di assistenza domiciliare svolto da ottobre 2009 a luglio 2010. E per chi cerca il binomio movimento-salute, anche per il cervello, all'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è in corso, fino al 21 settembre, la IX edizione di "Fitness e Solidarietà: testimoni gli artisti Ambra Angiolini e Francesco Renga, con la sciatrice Daniela Merighetti.

17/09/2011 13.28