Mense scolastiche: pesticida vietato trovato nel pane. Inchiesta shock di Altroconsumo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Più di un terzo dei piatti analizzati contiene antiparassitari. A rischio frutta e pane.

ROMA. Più di un terzo dei piatti analizzati contiene antiparassitari. A rischio frutta e pane.

Dieci refettori di scuole primarie in cinque città alla prova del laboratorio per verificare la sicurezza dei pasti. In due scuole di Genova, la Andersen e la Cantore, è risultato presente il pesticida Diclorvos, il cui utilizzo è vietato in Europa.
L'inchiesta ha coinvolto un campione di dieci scuole di primo grado a Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino. Lo scorso aprile, per una settimana, sono stati prelevati porzioni di pasto dai primi piatti, dai contorni, dalla frutta e dal pane. Sui 40 gruppi di pietanze sono stati cercati 253 pesticidi. I risultati delle lunghe analisi sono arrivati tre mesi più tardi, a scuole chiuse.
Miglior risultato per le scuole di Roma: nessun pesticida trovato nei piatti. A Milano, Napoli e Torino riscontrati antiparassitari, ma nei limiti di legge. A Genova la sorpresa: in due scuole, la Andersen e la Cantore, è risultato presente il Diclorvos, un pesticida il cui utilizzo è vietato in Europa. 
«L'indagine è stata realizzata alla luce del sole, con la collaborazione indispensabile delle società di refezione scolastica e le amministrazioni locali», spiega l'associazione. A luglio, referti del laboratorio alla mano, Altroconsumo ha immediatamente segnalato il problema della sostanza fuorilegge al Comune di Genova. «A oggi, all'apertura del nuovo anno scolastico, nessun passo formale è stato ancora annunciato per garantire che la sicurezza del prodotto sia stata ripristinata».

«Il caso più preoccupante emerso segnala due problemi», commenta Altroconsumo: «il primo, la carenza di controlli puntuali e ricorrenti, che possano fotografare l'anomalia ed eliminarla alla fonte. Il secondo, la carenza di informazione alla cittadinanza: pur non in presenza di una situazione di reale allarme per la salute pubblica, i genitori hanno il diritto di sapere. Segnalata tempestivamente all'amministrazione genovese, la denuncia ha prodotto solo una risposta interlocutoria ad Altroconsumo, dove si confermava che il fornitore di pane era lo stesso per entrambe le scuole, pur gestite da due società di refezione scolastica diverse, Compass e Cir».

 10/09/2011 9.42