Disagio giovanile, ad Avezzano sempre più adolescenti al Sipsia

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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AVEZZANO. Difficoltà nelle relazioni interpersonali, deficit di autostima, disturbi d’ansia, senso di isolamento, problemi nei rapporti con i genitori, gestione della sessualità.

AVEZZANO. Difficoltà nelle relazioni interpersonali, deficit di autostima, disturbi d’ansia, senso di isolamento, problemi nei rapporti con i genitori, gestione della sessualità.

Sono i disagi dei giovani marsicani, tra i 14 e 21 anni,  che  ogni anno chiedono aiuto al Sipsia, servizio socio psico educativo per l’età evolutiva e la famiglia della Asl, diretto dal dottor Paolo Manfreda.

Si tratta di un’attività socio sanitaria, che si svolge ad Avezzano nella sede di via Montello,  assicurata in collaborazione col Comune.

Ogni anno sono oltre 80 i ragazzi, provenienti dalle varie zone della Marsica ma soprattutto da Avezzano, che si sottopongono a programmi di psicoterapia per sconfiggere i problemi esistenziali.

Un fenomeno in crescita, quello del disagio dell’adolescente marsicano,  come testimoniano i dati del lungo periodo: sono stati oltre 1.000 i giovani di cui si è occupato il servizio negli ultimi 10 anni.

Nel corso del 2010, in particolare, vi sono state 1738 sedute di psicoterapia per adolescenti, 205 colloqui (attività sociale) per adolescenti e famiglie. Va ricordato, infatti, che, oltre ad occuparsi di problematiche giovanili, il Sipsia effettua psicoterapia di gruppo con coppie di genitori degli adolescenti in trattamento.

I giovani pazienti, curati dal Sipsia, appartengono a diversi ceti sociali: il ‘mal d’anima’ non ha un identikit preciso e non risparmia le fasce sociali più abbienti.

Per il recupero del soggetto, che si rivolge al Servizio di propria iniziativa o vi viene indirizzato da famiglia e scuola, funziona un’équipe di esperti, coordinata dal dott. Manfreda, composta da più figure professionali, tra cui assistente sociale e psicologo. Un trattamento multi disciplinare, quindi, che può avere durata variabile (di solito un paio d’anni).

La terapia è basata su colloqui individuali, secondo un calendario settimanale. Il percorso inizia con l’accoglienza dell’adolescente, la psicodiagnosi e la predisposizione di un programma terapeutico.

Nel trattamento intervengono l’assistente sociale, Donatella De Santis e la psicologa Nadia Di Domenico (il servizio gratuito).

Per l’accesso al servizio non c’è alcun onere a carico dell’utente e si può andare personalmente alla sede del Sipsia oppure telefonare (0863/441720).

Nello stesso edificio, al pian terreno, c’è il centro diurno giovanile ‘Skabostik’, in cui operano educatori convenzionati dal Comune, che integrano l’attività del Sipsia, operandovi in stretta collaborazione.

Il centro, frequentato da circa 30 giovani, di età tra i 13 e 20 anni, è uno spazio in cui i ragazzi svolgono attività ludiche, ricreative, informative. Obiettivi dell’attività, coordinata da Maria Amato, sono soprattutto l’ascolto e la condivisione dello spazio nonché l’informazione sui rischi (alcol, droga, gioco d’azzardo). Le iniziative, attuate all’interno di questo luogo di aggregazione, spaziano dalla pittura alla musica, dai giochi da tavolo ai dibattiti.

Il centro, il Lunedì e il martedì, nel pomeriggio, ospita giovani dai 12 ai 14 anni, mentre il mercoledì e giovedì ragazzi dai 16 ai 20.

 08/07/2011 13.53