Iniezioni di proteine per rigenerare il cuore danneggiato

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LIVERPOOL  Iniettare proteine simili all'insulina direttamente nel cuore danneggiato puo' portare le cellule ad autoripararsi e cominciare la rigenerazione.

Gli scienziati della Liverpool John Moore University (LJMU), che hanno lavorato insieme a un gruppo di colleghi spagnoli dell'Universita' di Leon e italiani del Laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare dell'Universita' Magna Graecia di Catanzaro, hanno presentato i risultati del loro studio quadriennale condotto sui maiali. Come si legge sulla rivista Journal of American College of Cardiology, la loro terapia innovativa ha indotto una significativa differenza nella rigenerazione del tessuto cardiaco, rispetto ai sistemi tradizionali: le cellule hanno infatti cominciato a ricrescere, attraverso l'impiego di alcuni fattori di crescita. In particolare, i fattori IGF-1 e HGF hanno causato una significativa rigenerazione anatomica, istologica e fisiologica dei cuori danneggiati da infarto. ''Lo studio dimostra che la somministrazione all'interno delle coronarie di questi fattori di crescita, immediatamente dopo la rivascolarizzazione del cuore in seguito a un infarto acuto, innesca una risposta rigenerativa a partire dall'attivazione delle cellule staminali cardiache che si trovano nella regione colpita'', ha sottolineato Daniele Torella dell'Universita' Magna Graecia di Catanzaro. ''Gli approcci attuali richiedono molto tempo e sono molto costosi - ha aggiunto Bernardo Nadal-Ginard, del LJMU - il nostro nuovo metodo, invece, potrebbe portare a realizzare una terapia clinica rigenerativa del miocardio che sia efficace, semplice, affidabile, ampiamente disponibile e perfettamente in linea con gli attuali standard degli interventi in tema di cura del cuore''.

 

09/07/2011 9.16