Censis, la salute si paga di tasca propria: 958 euro a famiglia

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. I servizi sanitari sono sempre piu' pagati di tasca propria dai cittadini: in media visite mediche specialistiche e l'acquisto di medicinali a prezzo pieno costano 958 euro a famiglia.

E' quanto emerge dai risultati del primo anno di lavoro del progetto "Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali" di Censis e Unipol. Il ricorso a prestazioni sanitarie totalmente private, sottolinea il Censis, e' oggi molto diffuso. Nell'ultimo anno solo il 19,4% delle famiglie ne ha potuto fare a meno. Invece, piu' del 70% ha acquistato medicinali a prezzo pieno in farmacia, piu' del 40% e' ricorso a sedute odontoiatriche, quasi il 35% a visite mediche specialistiche, piu' del 18% a prestazioni diagnostiche. Tutto cio' e' costato appunto in media 958 euro a famiglia e la spesa privata complessiva sale fino a 1.418 euro in media per le famiglie in cui un componente ha avuto bisogno del dentista. Secondo la stima del Censis, le persone con disabilita' sono oggi il 6,7% della popolazione totale: circa 4,1 milioni. 
   Ma con il progressivo invecchiamento demografico arriveranno a 4,8 milioni nel 2020 (il 7,9% della popolazione) e saranno 6,7 milioni nel 2040 (il 10,7%). Gia' oggi nel 30,8% dei nuclei familiari si riscontra un bisogno assistenziale. Per la maggior parte si tratta della necessita' di accudire i figli, ma per il 6,9% dipende dalla disabilita' o non autosufficienza di un membro della famiglia. Le risposte a questi bisogni provengono soprattutto dall'interno della famiglia stessa. Quando ci sono i bambini, le madri riducono spesso il lavoro fuori casa: nel 40% dei casi quando il figlio e' piccolo (con meno di 6 anni), nel 21,9% dei casi quando il figlio e' piu' grande. Ma il 7,1% delle madri con bambini piccoli e il 5% di quelle con figli grandi sono costrette a lasciare del tutto il lavoro. I bisogni piu' complessi, legati alla disabilita' e alla non autosufficienza, spiega ancora il Censis, vengono anch'essi affrontati soprattutto da mogli e madri (36,9%), nel 6,8% dei casi i figli ritardano per questo motivo l'uscita da casa, ma e' frequentissimo il ricorso all'aiuto a pagamento delle badanti (30,1%). Complessivamente, e' il 14,9% delle famiglie a esprimere il bisogno di servizi di assistenza pubblici (dall'asilo nido all'assistenza domiciliare), ma solo il 5,8% ha trovato risposte adeguate nel sistema pubblico.

 07/07/2011 8.11