Atessa, nuova area di degenza per le attività chirurgiche

Alessandro Biancardi

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?ATESSA. L'Asl assicura: «nessuna penalizzazione deriverà all'ospedale di Atessa dall’azione di riorganizzazione delle attività chirurgiche messa in atto».

Nell’ospedale è stata realizzata una nuova area di degenza chirurgica, dove accogliere i pazienti in ambienti più confortevoli e meglio attrezzati.

Sono state realizzate stanze con bagno interno e ambulatori  per le attività di Chirurgia e Ortopedia, che consentiranno di migliorare la qualità alberghiera, oltre che l’avvio di una serie di interventi a catena finalizzati a dare nuovo impulso al «San Camillo».

Nel «vecchio» reparto di Chirurgia, infatti, non appena sarà liberato prenderanno il via i lavori di adeguamento per accogliere posti letto, ambulatori e palestre per la riabilitazione, e contestualmente sarà ampliata l’area che ospita tutte le attività ambulatoriali, così da realizzare una «piastra» più spaziosa e meglio attrezzata.

I posti letto, comunque, restano 30, nel pieno rispetto della dotazione attuale, prevista peraltro dal Piano sanitario regionale. Inoltre la Asl Lanciano Vasto Chieti sta valutando la possibilità di istituire, nell’ambito del nuovo blocco operatorio, due posti letto di terapia intensiva post-operatoria.

«Ci siamo impegnati per consentire all’ospedale di Atessa di elevare il livello dell’accoglienza – sottolinea il Direttore sanitario della Asl, Amedeo Budassi – che rappresenta per i malati un elemento importante in termini di qualità percepita. Un investimento progettuale ed economico, per circa 100mila euro, destinato a ridare slancio a una struttura che ha un ruolo importante nella rete dell’offerta aziendale, e che avrà i suoi punti di forza nella riabilitazione e in particolari attività chirurgiche. Era importante, quindi, intervenire anche sull'aspetto del comfort, grazie al quale oggi Atessa ha una marcia in più».

Dello stesso avviso è l’assessore regionale Luigi De Fanis: «La riorganizzazione delle attività chirurgiche consentirà il pieno utilizzo dei posti letto, un obiettivo al quale è necessario puntare se si vuole garantire un futuro certo all'ospedale di Atessa. Diversamente un utilizzo parziale non consentirà alla struttura di raggiungere quei parametri di efficienza che ne garantiscano la sopravvivenza. Non va trascurato, inoltre, il fatto che è già disponibile un finanziamento di 300mila euro per l’ampliamento e ristrutturazione della piastra ambulatoriale, un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere».

02/07/2011 10.01