Droga: il 18,2% ragazzi ha consumato cannabis in ultimi 12 mesi

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. E' la cannabis la sostanza stupefacente piu' consumata dai giovani italiani che, secondo un'indagine condotta nei primi sei mesi di quest'anno.

ROMA. E' la cannabis la sostanza stupefacente piu' consumata dai giovani italiani che, secondo un'indagine condotta nei primi sei mesi di quest'anno.

Il campione esaminato è di oltre 32mila ragazzi tra i 15 e i 19 anni, ne hanno fatto uso, negli ultimi dodici mesi, nel 18,2% dei casi. Seguono, con percentuali molto inferiori, gli allucinogeni (2,3%), la cocaina (2,1%), gli stimolanti (1,3%) e l'eroina (0,6%).

L'istantanea del consumo giovanile di sostanze stupefacenti e' contenuta nella Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata questa mattina a palazzo Chigi dal sottosegretario alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, e dal capo del dipartimento Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni. Nei primi sei mesi del 2011, si legge nel documento, si e' registrato un calo generalizzato dei consumi sebbene meno consistente rispetto a quello rilevato nel biennio 2008-2010. Un andamento confermato anche dall'analisi eseguita sull'uso negli ultimi 30 giorni, nella quale fa eccezione la cannabis per la quale il consumo e' passato dal 12,3% del 2010 al 12,9% del 2011. La diminuzione del consumo di sostanze e' associata anche a un calo del consumo di alcol, sceso del 12,7% dal 2010 al 2011 rispetto all'uso negli ultimi 30 giorni. Un decremento che e' stato osservato anche nel numero delle ubriacature negli ultimi 12 mesi, sceso del 5,4%.

«Tutte le sostanze stupefacenti trovano sempre un minor uso da parte della popolazione giovanile che - ha sottolineato il sottosegretario Giovanardi - soprattutto negli ultimi anni, sembra esprimere, nella maggioranza dei casi, un atteggiamento piu' consapevole e responsabile nei confronti della necessita' e dell'opportunita' di evitare qualsiasi uso di droghe. Resta sempre una piccola minoranza di persone, pero' - ha proseguito - a cui va diretta tutta la nostra attenzione, che persistono nel comportamento di assunzione, forse stimolati anche dal fatto che alcuni adulti, alcune organizzazioni, continuano ancora oggi a pubblicizzare e sostenere erroneamente l'innocuita' della cannabis e la legalizzazione delle droghe, trasmettendo, quindi, una bassa percezione della loro pericolosita' e - ha concluso - dei loro danni a queste giovani persone, particolarmente vulnerabili a tali messaggi».

 

DROGA: IN CALO RICOVERI PER COCAINA MA AUMENTANO PER CANNABIS 

Si registra una riduzione nel numero dei ricoveri droga-correlati, diminuiti del 7,4% nel 2010 rispetto al 2008. In calo anche i ricoveri legati al consumo di cocaina (-21,2%), che hanno riguardato soprattutto persone tra i 30 e i 39 anni, e di eroina (-14,4%, prevalentemente di pazienti tra i 40 e i 44)) mentre risultano in aumento quelli per consumo di cannabis (+1,2%) che vedono coinvolti soprattutto giovani tra i 20 e i 24 anni. I dati emergono dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata questa mattina a palazzo Chigi dal sottosegretario alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, e dal capo del dipartimento Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni. In calo, inoltre, anche i decessi droga-correlati, legati soprattutto all'uso di eroina e cocaina e passati dai 1.002 del 1999 ai 374 del 2010, con un aumento dell'eta' media del decesso e un sempre maggiore interessamento del genere femminile rispetto a quello maschile. Passando all'analisi della popolazione carceraria, emerge che nel 2010 sono stati 24mila i soggetti con problemi socio-sanitari droga-correlati che hanno fatto ingresso in carcere, il 4,7% in meno rispetto al 2009. La popolazione dei tossicodipendenti in carcere risulta quasi esclusivamente di genere maschile, in prevalenza di nazionalita' italiana e di eta' media intorno ai 33 anni. Sempre nel 2010, i minori assuntori di sostanze stupefacenti transitati per i servizi di giustizia minorile sono stati 860, il 16,9% in meno rispetto all'anno precedente. Oltre il 90% degli ingressi ha riguardato minori di genere maschile nell'80% dei casi italiani, poco piu' che 17enni. Se la cannabis e' la sostanza piu' consumata tra i minori di nazionalita' italiana, cocaina e oppiacei sono i piu' diffusi tra i ragazzi stranieri. 

28/06/2011 15.57