Istituto tumori, sigarette inquinano anche all'aperto

Alessandro Biancardi

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MILANO. Le sigarette 'inquinano' anche all'aperto e potrebbe esistere un rischio fumo passivo.

Lo certificano i ricercatori dell'Istituto nazionale dei Tumori, che, nell'ambito del progetto "La scuola della salute", hanno rilevato come, lo scorso 23 aprile, a San Siro, la concentrazione di polveri sottili Pm 2,5, emesse anche dalla combustione delle sigarette, fosse oltre il doppio che fuori dallo stadio, mentre la nicotina fosse presente in quantita' 26 volte superiore. La novita', come spiega una nota, e' stata illustrata stamattina dai medici e dai ricercatori dell'ospedale milanese a oltre 300 ragazzi di medie e superiori nel corso della giornata mondiale "No Tabacco", proclamata dall'Oms per la lotta al fumo. Supportati dalla presenza di Pif della trasmissione televisiva "Le Iene" e del dj e conduttore radiotelevisivo Andrea Pellizzari, gli esperti dell'Istituto, attraverso dati ed esperimenti dal vivo, hanno illustrato agli studenti i danni del fumo di sigaretta sulla salute. Per diffondere la cultura della prevenzione dei tumori, non solo non iniziando a fumare ma anche imparando a mangiare in maniera sana, e' stato presentato anche il progetto formativo "La scuola della salute" (www.lascuoladellasalute.it), rivolto ai ragazzi della scuola secondaria e nato dalla collaborazione tra Istituto Nazionale dei Tumori, Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, associazione Chiamamilano e il Liceo Classico "Bartolomeo Zucchi" di Monza. Tra le caratteristiche innovative del progetto, spiega una nota, "anche l'idea di formare alcuni ragazzi per essere dei modelli di riferimento per i propri coetanei e insegnare loro l'importanza e le norme della prevenzione".

Nel corso della mattinata sono stati presentati anche i risultati dell'attivita' dei centri antifumo attivati all'interno di cinque farmacie comunali di Milano: nei primi otto mesi, oltre 200 persone si sono rivolte al servizio totalmente gratuito, nato dalla collaborazione tra Istituto Nazionale dei Tumori, assessorato alla Salute del comune di Milano e farmacie comunali del gruppo Admenta. Nel corso delle analisi effettuate allo stadio di Milano, poi, e' emerso che la concentrazione delle Pm2,5 ha raggiunto durante la partita un valore medio di 13,6 microgrammi per metro cubo con frequenti picchi oltre i 35 microgrammi. Un livello di 2,1 volte maggiore rispetto ai valori esterni, pari a 6,5 microgrammi per metro cubo. La nicotina nel corso del primo tempo della partita e' invece passata da 0,07 a 3,43 microgrammi per metro cubo, con un incremento di 26 volte. Un andamento non casuale ma influenzato dalle fasi di gioco: il consumo di sigarette e' stato infatti elevato a causa della forte tensione di quello specifico momento dell'incontro, caratterizzato da una espulsione e da un rigore.

«Le conseguenze sulla salute di questi picchi elevati nelle concentrazioni di polveri sottili, valori di esposizione considerati dannosi per l'Agenzia di protezione ambientale degli Usa, risultano importanti soprattutto per categorie di spettatori particolarmente a rischio come i bambini, le donne incinte, gli asmatici e i cardiopatici - spiega Roberto Boffi, pneumologo responsabile dell'ambulatorio per i danni da fumo dell'Istituto nazionale dei Tumori - Inoltre, non vanno dimenticati gli atleti che corrono iperventilando per 2 ore e che, quindi, assorbono ancora di piu' le polveri fini presenti nell'aria che respirano».

31/05/2011 13.29