Tumori: «6 tazze caffè al dì riducono rischio del cancro prostata»

Alessandro Biancardi

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WASHINGTON. L'abitudine di bere molto caffe' potrebbe piu' che dimezzare le probabilita' di sviluppare un tumore alla prostata mortale.  

 

Secondo uno studio dell'Universita' di Harvard durato 20 anni e che ha coinvolto quasi 50mila uomini, bevendo almeno sei caffe' al di' si ha il 20 per cento di probabilita' in meno di ammalarsi di cancro alla prostata rispetto a chi non ne beve neanche una tazzina. Non solo. I cultori del caffe', come ha riportato il Journal of the National Cancer Institute, sono risultati avere addirittura il 60 per cento di probabilita' in meno di morire per colpa di questo tumore. Lo studio ha, inoltre, scoperto che non c'e', in questo caso, alcuna differenza tra il caffe' tradizionale e quello decaffeinato. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato l'abitudine del bere caffe' negli uomini ogni quattro anni tra il 1986 e il 2006. Due terzi dei partecipanti ha dichiarato di berne almeno una tazzina al giorno e il 5 per cento sei. Su 47.911 uomini, 5.035 hanno sviluppato un cancro alla prostata con 642 dei tumori classificati come letali. Anche una quantita' piu' piccola di caffe' - da una tazzina a tre al giorno - ha abbassato il rischio di ammalarsi del tumore mortale di circa il 30 per cento. E piu' aumenta e' la quantita' di caffe' assunto, maggiore risulta l'effetto protettivo contro il tumore alla prostata. Non si puo' certo dire che i cultori del caffe' abbiano anche stili di vita piu' sani. Anzi, in realta' i bevitori incalliti sono quelli piu' propensi a fumare e a fare meno esercizio fisico. Diversi studi scientifici hanno rilevato che la caffeina ha una serie di effetti benefici sulla salute, tra cui ridurre le probabilita' di soffrire d'asma, Alzheimer e sclerosi multipla. Ma in questo caso i ricercatori ritengono che siano altre le sostanze chimiche che producono effetti benefici. Sono convinti che siano gli antiossidanti a ridurre il rischio di sviluppare tumori mortali alterando i livelli di ormoni sessuali, regolando quelli degli zuccheri nel sangue e alleviando le infiammazioni.

«Se i nostri risultati saranno convalidati - ha spiegato Kathryn Wilson, che ha coordinato lo studio - il caffe' potrebbe rappresentare un fattore modificabile che puo' ridurre il rischio di sviluppare la forma piu' grave di cancro alla prostata».

18/05/2011 13.18