Svelati segreti zanzara tigre,'viaggia' e predilige maschi

Alessandro Biancardi

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ROMA. "Viaggia" per centinaia di metri ogni giorni, e predilige di gran lunga gli uomini per i suoi pasti a base del nostro sangue.

ZANZARA TIGREROMA. "Viaggia" per centinaia di metri ogni giorni, e predilige di gran lunga gli uomini per i suoi pasti a base del nostro sangue.

 

 

I segreti della zanzara tigre, che da alcuni anni ha letteralmente invaso le citta' italiane, sono stati svelati da una ricerca dell'Universita' La Sapienza di Roma, trasformata per l'occasione in un grande laboratorio a cielo aperto, per una serie di esperimenti scientifici condotti dagli entomologi del dipartimento di Scienze di Sanita' Pubblica e Malattie infettive.

Gli scienziati hanno liberato uno sciame di zanzare tigre (Aedes albopictus), per poi ricatturarle con trappole a colla brevettate dal gruppo di ricerca stesso.

Le sperimentazioni, coordinate dalla ricercatrice Alessandra della Torre, hanno prodotto due studi appena pubblicati che forniscono informazioni importanti per la pianificazione di strategie di controllo di questa specie, soprattutto negli interventi mirati all'interruzione della trasmissione di virus patogeni. Il primo studio riguarda la capacita' di dispersione della zanzare tigre in aree urbane (a Roma la specie e' ormai endemica da dieci anni).

 Gli esemplari marcati e rilasciati nella Citta' universitaria sono stati ricatturati in prevalenza nei primi 5 giorni entro 150 metri di distanza lineare dal punto di rilascio (statua della Minerva). Alcune femmine sono state ricatturate a distanze superiori anche a soli 3-4 giorni dal rilascio e altre si sono dimostrate in grado di raggiungere i confini della citta' universitaria. Queste prime indicazioni sulla capacita' di dispersione di Aedes albopictus in un'area urbana europea forniscono elementi utili per affrontare casi concreti di trasmissione di virus patogeni. Cio' si e' reso necessario, per esempio, in occasione dell'epidemia del virus Chikungunya del 2007 a Ravenna o come invece potrebbe accadere per il virus febbrile acuto Dengue, di cui e' stato segnalato qualche giorno fa in Francia il primo caso di contagio da puntura di zanzara tigre.

 Il secondo studio riguarda la scelta dell'ospite su cui le femmine di questa specie compiono il loro pasto di sangue. Il lavoro e' stato compiuto su zanzare selvatiche catturate oltre che nell'area della Citta' universitaria, anche nel cimitero del Verano ed in due aziende agricole all'interno del Comune di Roma. I risultati hanno complessivamente evidenziato come in aree ad alta densita' di popolazione, oltre il 90% delle punture vengano effettuate sull'uomo. Questi primi dati sulla nicchia trofica della specie in Italia forniscono importanti elementi per la valutazione del rischio di trasmissione di virus umani e zoonotici.

 20/09/2010 15.42