Tumori. «Contro papilloma virus vaccinato 53% dodicenni»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Tutte le Regioni italiane offrono gratuitamente il vaccino contro il papilloma virus umano-hpv (che va somministrato in tre dosi), anche se la copertura della popolazione interessata non è ancora completa e molto alta.

 

Dai dati del rapporto Iss-Cnesps (Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute), emerge che in media il 66,3% delle ragazze nate nel 1997 è stato vaccinato con almeno una dose di vaccino, il 61,5% con due e il 53,1% con tre.

 Tra le regioni più virtuose, dove si è portata a termine la vaccinazione con le tre dosi, spiccano la Puglia (78,2%), seguita da Basilicata (75,8%), Molise (74,3%) e Toscana (73,4%), mentre quelle dove si è avuta una minore risposta sono state la provincia autonoma di Bolzano (19,1%), Campania (27,4%), e Sicilia (30,1%). In Italia quindi tutte le Regioni hanno avviato, come previsto, la campagna contro l'hpv entro la fine del 2008, sulla base dell'intesa siglata con il Ministero della Salute nel 2007, che aveva identificato come target prioritario le ragazze dodicenni (quindi per il 2008 quelle nate nel 1997 che avevano compiuto 11 anni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008).

 L'obiettivo del programma di vaccinazione è di raggiungere una copertura con tre dosi di vaccino del 95% entro 5 anni dall'avvio del programma di immunizzazione. L'intesa con il Ministero ha lasciato alle regioni la possibilità di estendere la vaccinazione ad altre fasce di età. La Basilicata è finora l'unica realtà regionale ad offrire gratuitamente il vaccino a quattro coorti di età (12, 15, 18 e 25 anni). La maggioranza, 13 regioni, ha scelto di offrirlo gratuitamente solo alle dodicenni, mentre altre 7 regioni lo danno a due coorti di età (Liguria, Puglia e Marche hanno iniziato a farlo nel 2010).

20/09/2010 13.39