Alcol: Iss:«4 milioni di giovani praticano il 'binge drinking'»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Sono 4 milioni i ragazzi, mediamente diciottenni, che sono dediti al 'binge drinking' -la bevuta pesante e con diversi alcolici in un'unica occasione- e sono le ragazze a superare la media nazionale.  Un milione e 400mila sarebbero invece i giovani italiani a rischio di consumo problematico di alcol. Sono alcuni dei dati illustrati questa mattina da Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol Cnesps dell'Istituto superiore di sanita', nel corso del convegno "Alcol e giovani: dalla ricerca alla promozione della salute", promosso dall'Osservatorio sanita' e salute. Scafato ha sottolineato come negli anni sia aumentata la disponibilita' di alcol per i giovani e come sia cresciuta esponenzialmente la spesa per la pubblicita' di prodotti alcolici: da 169 milioni di euro del 2007 a 307 milioni del 2010. Sul web, inoltre, si e' registrata una crescita del marketing per gli alcolici del 40%. Il direttore dell'Osservatorio ha tenuto a ricordare come sia fondamentale studiare le abitudini di uso della rete da parte dei giovani, le loro convinzioni e le mode per rendere piu' efficaci le azioni di prevenzione e l'informazione rivolta ai ragazzi. Secondo i dati Istat diffusi nel corso del convegno, la quota di consumatori di bevande alcoliche nel 2010 si e' attestata intorno al 65,7%, in diminuzione rispetto all'anno precedente. Se la percentuale di bevitori quotidiani e' scesa al 26,3%, e' cresciuta tuttavia quella di consumatori occasionali. Tra i giovani e i giovani adulti, inoltre, si registra la tendenza al consolidamento di abitudini nord europee per quanto riguarda il consumo di alcol, con un 38% di consumatori fuori dai pasti.

Spiegando le ripercussioni sulla salute, prima di tutto sul cervello, dell'abuso di alcol e dell'uso di sostanze stupefacenti, il capo del Dipartimento politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, ha ricordato la pericolosita' dell'assunzione combinata di alcol e droghe, come la cannabis. "In questo caso -ha proseguito- la somma di uno piu' uno non fa due ma quattro, perche' si innesca un meccanismo di moltiplicazione degli effetti nocivi". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, ha ricordato il faticoso percorso per tradurre in norme e leggi i messaggi diffusi attraverso le campagne informative volte a rendere i ragazzi consapevoli dei rischi rappresentati dall'abuso di alcol e dall'uso di droghe. A proposito delle convinzioni diffuse tra i giovani e dell'efficacia delle campagne informative, il senatore del PD Ignazio Marino ha sostenuto l'importanza di implementare l'utilizzo di personaggi noti, come le rockstar, che hanno un'elevata credibilita' presso i ragazzi e vengono quindi ascoltati e seguiti. Elencando le possibili misure di prevenzione del consumo di alcol e dell'incidentalita' stradale correlata, Marino ha sostenuto che sarebbe utile dotare tutte le automobili del dispositivo, inventato dall'universita' di Ferrara, che rileva il tasso alcolemico del guidatore (anche se non e' lui ad accendere l'auto) e blocca il motore nel caso in cui il tasso sia superiore a quello consentito. "Nonostante esista un ostacolo alla diffusione di questo dispositivo - ha spiegato il senatore - perche' sarebbe necessaria una normativa europea, l'Italia potrebbe risolvere il problema introducendone l'utilizzo come norma comportamentale, come e' stato fatto per i giubetti fluorescenti".

29/04/2011 9.09