Partorire senza dolore, arriva la proposta di legge

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una legge sul parto fisiologico indolore, una nuova normativa di riferimento per le donne e il loro diritto a partorire senza dolore.

L’iniziativa è a firma del consigliere regionale Riccardo Chiavaroli (Pdl) che ha depositato un progetto di . «Scegliere come partorire è un diritto delle donne, come deve esserlo il partorire senza dolore».

Questa la premessa della proposta di legge, che ora dovrà seguire l’iter procedurale prima dell’approvazione definitiva.

L’orientamento della legge è di prevedere la possibilità di utilizzare sistemi di anestesia epidurale che esistono da moltissimi anni e si sono dimostrati molto efficaci nonché assolutamente sicuri dal punto di vista medico-scientifico, consentendo di ridurre o eliminare in via analgesica i dolori legati al travaglio e al parto nella sua globalità.

«Un sistema in larga parte utilizzato in tutto il mondo – si legge nella premessa alla proposta di legge - con punte che vanno dal 30% della Francia al 70% nel Regno Unito, ma che in Italia si ferma al 10% a causa di una mancata conoscenza ma soprattutto per la indisponibilità presso il servizio sanitario presente nei territori di residenza o, quando disponibile, perché a pagamento. Di contro, in Italia, si registra il primato dei parti cesarei con percentuali medie vicine al 40% (un parto ogni quattro) metodo notoriamente invasivo, scelto troppo spesso non per necessità ma per evitare il dolore, e partorendo però in anestesia generale. Secondo i più recenti dati dell’Istituto superiore di sanità – si fa ancora notare nella proposta legislativa - in Abruzzo si è passati (mediamente tra strutture pubbliche e private) dal 14,2% di parti cesarei effettuati nel 1980, al 36,4% effettuati nel 2000 con un incremento del 156%! Va da sé che, in mancanza di possibilità di scegliere in Abruzzo il parto indolore con epidurale, non esistono dati significativi in termini statistici circa il suo utilizzo nelle diverse strutture regionali anche se, a discrezione dei singoli reparti ospedalieri, tale sistema viene adottato su base sperimentale».

Il sistema del parto fisiologico indolore, già adottato in altre regioni italiane, può divenire – senza costi aggiuntivi – un sistema che garantisce alla donna la scelta di sicurezza medica e serenità in uno dei momenti più belli della sua vita, come testimonia la campagna “Bollino Rosa” promossa dal prestigioso “Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna” (Onda) che anche quest’anno ha monitorato le offerte di prestazioni mediche per il parto indolore nelle diverse strutture ospedaliere del paese premiando pubblicamente quelle più attive in questa direzione.

Con la proposta di legge, pertanto, si vuole non solo introdurre un nuovo modello culturale legato al parto e alla salute di genere, ma fornire risposte concrete che evitino quanto più possibile di rendere questo straordinario e felice evento legato necessariamente ad una eccessiva medicalizzazione.

TESTO

Art. 1 - Parto fisiologico indolore.

1. Nel rispetto del diritto di libera scelta della donna sulle modalità e sullo svolgimento del parto, la Regione Abruzzo con la presente legge favorisce il parto fisiologico, promuove l'appropriatezza degli interventi, anche al fine di ridurre in modo consistente il ricorso al taglio cesareo, e riconosce ad ogni donna in stato di gravidanza il diritto ad un parto fisiologico che le eviti o le riduca la sofferenza usufruendo gratuitamente di tecniche antalgiche efficaci e sicure ed in particolare della partoanalgesia epidurale.

2. Per le finalità di cui al comma 1 è, altresì, promossa la più ampia conoscenza delle modalità di assistenza e delle pratiche socio-sanitarie, anche al fine dell'apprendimento e dell'uso delle modalità farmacologiche e non farmacologiche per il controllo del dolore nel travaglio-parto, ivi comprese le tecniche che prevedono il ricorso ad anestesie ed analgesie locali e di tipo epidurale.

3. L’effettuazione delle tecniche antalgiche di cui al comma 1 avviene, in assenza di accertate controindicazioni cliniche, su espressa richiesta della donna che può in ogni momento chiederne la sospensione, essendo il consenso alla partoanalgesia libero, consapevole e sempre revocabile.

4.Le aziende unità locali socio-sanitarie , anche attraverso il personale addetto ai consultori familiari, assicurano l’informazione sulle possibilità, sui limiti e sui rischi delle tecniche antalgiche nel parto in modo chiaro, preciso e completo nonché sulle strutture dove le stesse sono effettuate.

Art. 2 - Modalità di attuazione.

 1. La partoanalgesia epidurale in ogni caso, e le altre tecniche antalgiche ove effettuate, sono offerte almeno dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di tutti i giorni nelle strutture ospedaliere, pubbliche e private presso le quali è garantita l’assistenza al parto.

2. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge definisce, sulla base dei parametri relativi alla popolazione, al territorio, ai trasporti e alle comunicazioni viarie nonché del numero dei parti annui, le strutture ospedaliere che garantiscono per tutto il giorno l’effettuazione della partoanalgesia epidurale, individuandone almeno una per ogni provincia.

3. Le aziende ASL predispongono l’offerta di partoanalgesia secondo criteri di sicurezza per la madre e il nascituro.

 Art. 3 - Personale e formazione.

 1. La Regione promuove la formazione del personale di anestesia e di quello addetto alle sale parto per una corretta e sicura pratica della partoanalgesia; a tal fine, entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale individua criteri e modalità per l’organizzazione e lo svolgimento di corsi specifici di formazione.

 Art. 4 - Accordi con le altre Regioni.

 La Giunta regionale è autorizzata alla stipula di accordi con le altre Regioni per regolare gli aspetti economici della partoanalgesia epidurale e delle altre tecniche antalgiche per le donne non residenti nel territorio regionale.

 Art. 5 – Norma finanziaria

 La Giunta Regionale entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente Legge, con apposito atto stabilisce gli oneri a carico del Bilancio regionale derivanti dal presente articolato ed è autorizzata alla costituzione di un apposito capitolo di spesa.

Art. 5 –Entrata in vigore

 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino.

14/04/2011 12.15