Disturbo bipolare per un milione di italiani, poche diagnosi

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Stati di ansia, abuso di droghe e alcol.

 Si stima che un paziente con disturbo bipolare su due conviva con un altro disturbo psichiatrico: la sovrapposizione con i disturbi d'ansia e da uso di sostanze - la cosiddetta comorbidita' - aumenta la cronicita' di questa malattia, determinando spesso una prognosi peggiore in termini di durata dei sintomi e delle possibilita' di remissione.

Il disturbo bipolare, che colpisce oltre 1 milione di persone in Italia, consiste nell'oscillazione del tono dell'umore tra una polarita' depressiva ed una maniacale ed e' un disturbo molto difficile da diagnosticare: raramente, infatti, viene presa in considerazione la possibilita' che un paziente con sintomi di depressione possa in realta' essere affetto da disturbo bipolare. Ne hanno discusso a Roma gli esperti di tutto il mondo, riuniti nella capitale per l'undicesimo International Review of Bipolar Disorders.

"Il disturbo bipolare e' in assoluto il disturbo psichiatrico che presenta il maggior numero di disturbi in comorbidita'. Dati clinici ed epidemiologici dimostrano che questa patologia coesiste nel 40-60% dei pazienti con i disordini psichiatrici da uso di sostanze e lo stesso vale per gli stati d'ansia", spiega il professor Giulio Perugi, Universita' degli Studi di Pisa e Direttore Istituto di Scienze del Comportamento "G. De Lisio" di Pisa. La problematica della comorbidita' aggrava l'elevata complessita' del disturbo bipolare, gia' caratterizzato dalla difficile diagnosi. Infatti, la fase depressiva, che caratterizza questo disturbo e che ha un impatto molto negativo sulla qualita' di vita del paziente, puo' essere confuso con la depressione (disturbo depressivo di tipo unipolare).

"La depressione bipolare - spiega Perugi - e' molto piu' comune di quanto si pensasse in passato. Spesso accade che nelle forme bipolari II, con episodi depressivi importanti alternati a fasi ipomaniacali attenuate, vengano sottovalutate quest'ultime perche' confuse con periodi di normale iperattivita', agitazione e impulsivita'. Il paziente non viene quindi riconosciuto come bipolare e viene trattato solo con antidepressivi, inducendo talora una maggiore instabilita'. In questi casi l'impiego di altri farmaci, come gli stabilizzatori dell'umore e gli antipsicotici atipici, invece, e' molto piu' efficace. Attualmente - conclude Perugi - l'unico farmaco con indicazione per la depressione bipolare e' la quetiapina, un antipsicotico che ha molti studi a supporto e ha dimostrato la sua efficacia sulla depressione bipolare, unita ad una buona tollerabilita'. Tuttavia il farmaco puo' essere prescritto solamente dallo specialista psichiatra".

13/04/2011 8.15