SALUTE

Emicrania cronica, abuso di farmaci genera dipendenza e non risolve il problema

Ne soffre il 40% dei 900 pazienti visitati nel 2014 ad Avezzano e Sulmona

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Emicrania cronica, abuso di farmaci genera dipendenza e non risolve il problema

AVEZZANO. Circa il 40% dei 900 pazienti, visitati in un anno (2014) negli ambulatori per le cefalee di Avezzano e Sulmona, ha mal di testa cronico che combatte senza successo abusando di farmaci.
Più questa quota di pazienti assume farmaci, più sviluppa dipendenza, più forte diventa l’emicrania che, dopo anni di inutile ‘lotta’, può trasformarsi in motivo di forte disagio durante una semplice cena tra amici, condurre persino alla perdita del lavoro o condizionare la vita privata (difficili rapporti col partner e conseguente rottura). Un disagio serio, da affrontare con una correzione di rotta, emerso a distanza di poco più di un anno dall’attivazione degli ambulatori negli ospedali di Avezzano e Sulmona, ‘costole’ del centro di riferimento regionale per le cefalee, istituito 20 anni fa e attualmente diretto dal professor Antonio Carolei.
L’attività ambulatoriale nei due centri marsicano e peligno – che si è aggiunta all’attività ormai ‘storica’ svolta all’ospedale San Salvatore di L’Aquila– ha fatto scattare il campanello d’allarme sulla sottovalutazione di (apparentemente) banali mal di testa. Inoltre ha permesso ai medici, nei casi più seri, di compiere approfondimenti (con esami strumentali e analisi cliniche) per cercare di porre rimedio a terapie (inefficaci) condotte negli anni da parte di utenti a base di overdose di farmaci (con costi alti per la sanità e potenziali danni per la salute del paziente).

Le situazioni più critiche, legate all’emicrania cronica (che si manifesta più o meno 15 giorni al mese) vengono trattate, a seconda dei casi, con farmaci adeguati (tra cui i cortisonici) o in regime di day hospital. Problematiche che vengono rilanciate, in termini di sensibilizzazione verso la popolazione(circa 250.000 abitanti nei soli comprensori di Marsica, Valle Peligna e alto Sangro) in occasione della giornata nazionale del mal di testa, a cui ha aderito la Asl provinciale di L’Aquila, in programma per sabato prossimo 9 maggio. Si tratta della settima edizione italiana delle cefalee, nell’ambito della quale sono state affisse locandine (in ospedali, distretti sanitari e farmacie della provincia Aq) tese a sollecitare nella gente la necessità di sottoporsi a visite.

I DIVERSI TIPI DI EMICRANIA
Diversi i tipi di emicrania: cronica, tensiva (dolore di intensità media), a grappolo (lancinante con lacrimazione e secrezione nasale) e secondaria (legata a patologie cerebrali). Nel 10% dei casi si riscontra che il dolore alla testa può essere sintomo di patologia neurologica o concomitante come sinusite, depressione, tumore, ictus, ipertensione. L’invito degli specialisti, in occasione della giornata di sensibilizzazione di sabato 9 maggio prossimo, è di rivolgersi alle strutture della Asl 1 presenti nel territorio per sottoporsi, tramite prenotazione al Cup, a visite e controlli che, per l’abuso di farmaci, prevedono anche trattamenti in day hospital.
Il centro regionale di riferimento delle cefalee, confermato nel 2008 nel ruolo-guida a livello regionale, comprende le attività ambulatoriali di Avezzano e di Sulmona (dove opera il dr. Amleto Gabriele) e quella di L’Aquila, diretta dalla prof.ssa Simona Sacco (672 visite l’anno) dove si pratica una recente terapia basata sulla somministrazione di tossina botulinica, un farmaco che viene iniettato su vari punti come collo, spalle e muscoli della fronte.
Sempre all’ospedale di L’Aquila opera l’ambulatorio riservato all’età evolutiva (0-13 anni), diretto dalla professoressa Elisabetta Tozzi.