Sanità: protocollo d'intesa tra carcere di Teramo e Asl

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3270

TERAMO. Un protocollo d'intesa con cui si formalizza un rapporto di collaborazione tra le due realtà è stato siglato oggi.

All'evento hanno partecipato il direttore del penitenziario Maria Celeste D'Orazio, e il direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi. Obiettivo del documento é stabilire principi e criteri per l'assistenza sanitaria, a tutela della salute della popolazione dei detenuti.

Come ha spiegato il responsabile dell'Unità operativa di medicina penitenziaria della Asl di Teramo, Massimo Forlini, da quando l'assistenza è divenuta competenza non più del Ministero di grazia e giustizia ma del Servizio sanitario nazionale, nel 2008, questo è uno dei primi atti formali con cui si porta a regime l'attività di un vero e proprio reparto all'interno del carcere teramano.

Con una serie di ambulatori in cui si svolge attività medica specialistica in 19 branche, con l'impiego di 6 medici e circa 10 infermieri e un tecnico di radiologia, il carcere di Castrogno è struttura di detenzione elettiva per le cure cardiologiche e psichiatriche.

«Si tratta di una situazione molto complessa - ha spiegato Forlini - perché esistono varie realtà di detenzione, con una sezione protetti, una speciale, quella comune e, soprattutto, quella per i tossicodipendenti. Realtà verso le quali abbiamo sempre rivolto un'attenzione particolare, pur in uno stato di difficoltà per gli organici, da quello medico e paramedico a quello degli agenti penitenziari, a fronte di una popolazione detenuta che supera le 400 unità».

I medici hanno annunciato l'introduzione dei nuovi servizi di ortopedia, medicina interna, chirurgia vascolare e diabetologia. Il protocollo siglato oggi, che consta di 21 articoli di attuazione, prevede anche corsi di formazione per i detenuti, in particolare sulla manipolazione degli alimenti e di educazione alla salute.

12/04/2011 16.14