SALUTE

Un bimbo a settimana muore soffocato, «80% dei casi colpa cibo»

Dai pistacchi alle pile: la top ten dei pericoli in casa

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Un bimbo a settimana muore soffocato, «80% dei casi colpa cibo»




ROMA. Il pericolo, più che dai giocattoli inadatti come di solito si pensa, arriva invece dal cibo: in Italia, ogni settimana, un bambino (oltre 50 in un anno) muore soffocato per aver ingoiato oggetti pericolosi e nell'80% dei casi si tratta, appunto, di incidenti legati agli alimenti.
La cosa più grave è che queste morti potrebbero essere prevenute se chi è accanto al piccolo in quegli istanti fosse in grado di mettere in atto le opportune manovre salvavita di disostruzione delle vie aree. Ma pochi le conoscono, ed è per questo che il ministero della Salute ha organizzato per il prossimo 23 aprile la prima Giornata nazionale sulle manovre di disostruzione in età pediatrica. Manovre semplici che possono salvare una vita: «Avere cognizione di cosa fare in questi casi - ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, presentando l'iniziativa - fa veramente la differenza. A volte bastano 30 secondi di distrazione perché si verifichi una tragedia; informarsi è quindi fondamentale».
Lo stesso messaggio arriva anche da Lorella Cuccarini, socio-fondatore e testimonial dell'Associazione '30 ore per la vita Onlus' (sul cui sito è disponibile un video informativo sull'argomento): «Conoscere queste manovre salvavita è fondamentale ed è necessario - ha sottolineato - per essere cittadini responsabili».
«Nel Registro europeo per gli incidenti da soffocamento nei bambini - ha rilevato lo statistico Dario Gregori della Scuola di Medicina dell'Università di Padova, responsabile del Registro- sono in totale 25mila dal 2004 ad oggi i casi di questo tipo descritti, e in Italia nel decennio 2003-2013 si sono avute 5868 ospedalizzazioni per incidenti alle vie aree superiori».

67 DEGLI INCIDENTI BIMBI TRA 0 E 3 ANNI
Quanto all'età, il 67% degli incidenti avviene in bimbi tra 0-3 anni e il 25% tra i 3-14 anni. Più a rischio i maschi, coinvolti nel 57% degli incidenti da soffocamento (contro il 42% delle femmine). Tuttavia, avverte, «meno del 4% degli incidenti si deve ai giocattoli, sulle cui confezioni ci sono dei 'warning' sulle età per l'uso, mentre l'80% è legato al cibo. Ciò anche perchè in Italia non sono previste 'allerta' sulle confezioni come accade negli altri Paesi».
In Usa ad esempio, afferma, «sulle confezioni di hot dog, noccioline o alcuni dolci, è indicato che possono causare soffocamento nei bimbi piccoli».
Oltre all'informazione, dunque, «lo step successivo e necessario - è l'appello dell'esperto - è una regolamentazione con 'allerta' ad hoc sugli alimenti rispetto ai bambini».
Un'indicazione utile per i genitori, dal momento che il 58% degli incidenti, afferma Gregori, «avviene proprio con la loro supervisione; ciò indica che molto spesso i genitori stessi non sanno identificare il pericolo e prevenirlo».
Insomma, «fino a pochi anni fa, le morti di bimbi per soffocamento erano definite delle 'tragiche casualità», ma oggi - ha concluso Marco Squicciarini, medico esperto in manovre di disostruzione pediatrica - «tale 'casualità' si può prevenire, basta la conoscenza».

DALLE PILE AI PISTACCHI, ECCO I RISCHI MAGGIORI
Dalle pile ai pistacchi, sono tanti gli oggetti e alimenti 'a rischio soffocamento' per i bimbi. Dal ministero della Salute arriva la Top ten degli elementi pericolosi cui fare attenzione quando un bambino sotto ai 4 anni entra in casa nostra: giocattoli smontabili, pile al litio, magneti, detersivi, tappetti delle penne, palline di ogni tipo e materiale, caramelle rotonde e grandi, pistacchi e nocciole in salotto, monete, ciondoli e bottoni.
La maggior parte dei cibi responsabili di gravi incidenti da soffocamento, avvertono inoltre gli esperti, ha caratteristiche precise: sono alimenti piccoli, rotondi o di forma cilindrica (come uva, hot dog, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi), sono appiccicosi, sono alimenti che pur tagliati non perdono la loro consistenza (pere, pesche, prugne, susine, biscotti fatti in casa), si sfilacciano aumentando l'adesione alle mucose (grasso del prosciutto crudo, finocchio), hanno una forte aderenza (carote julienne, prosciutto crudo).
Molti di questi alimenti, poi, possono essere resi ancora più pericolosi dalla modalità di somministrazione e dal modo in cui vengono cucinati. Occhio dunque a cibi e oggetti, ma ci sono ancora altre situazioni da considerare per garantire la sicurezza in casa.

LE REGOLE DA SEGUIRE
Queste le regole da seguire: pensa con la mente imprevedibile di un bambino e rendi più sicura la casa; controlla che in cucina, sotto al lavello, non ci siano le pasticche per la lavastoviglie (sono caustici non detersivi e sono pericolosissime) e similari; in salone controlla che caramelle, pistacchi, nocciole, taralli non siano sul tavolo basso, o alla portata di bambino; i telecomandi è meglio tenerli in alto e fuori dalla portata dei bambini: a volte cadendo escono le pile al litio che sono pericolosissime; applica ai cassetti bassi le molle di sicurezza anti-apertura bimbo, soprattutto se al loro interno si trovano bottoni, spilli e aghi con filo; in camera da letto ricorda di liberare i comodini da tutti quegli oggetti che possono essere pericolosi, come ad esempio i farmaci; non lasciare mai a portata dei bambini borse con portamonete con 50 centesimi, 1 euro, 2 euro e spicci vari; attenzione al ripostiglio degli attrezzi, dove si trovano cacciaviti, viti, bulloni, colle, topicidi.
Ricorda di chiudere sempre a chiave i ripostigli; ricorda di tenere chiuse le finestre o proteggere i balconi con le ringhiere troppo larghe. Un bambino piccolo infila la testa ovunque; ricorda sempre di tenere lontano dai bambini i giochi dei fratellini più grandi, come le costruzioni o altri oggetti smontabili. Le parti staccabili e di piccole dimensioni sono molto pericolose per i più piccoli.