SALUTE

Allattamento al seno, gesto sano tra tabù e proteste

Lo difendono Papa e movimento donne, ma polemiche se in pubblico

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2707

Allattamento al seno, gesto sano tra tabù e proteste




ROMA. Tra tanti tabù da una parte e la rivendicazione della naturalezza di un gesto che fa bene e che rende ancora più intimo e forte il legame tra una mamma e il suo bambino dall'altra, l'allattamento al seno in pubblico fa ancora discutere.
Papa Francesco, ieri durante una messa nella Cappella Sistina nella quale ha battezzato dei bimbi, ne ha promosso il valore, invitando le mamme ad allattare i loro piccoli anche in Chiesa se avevano fame. E tante sono anche le manifestazioni e i flash mob delle neomamme a favore di questo gesto.
«Voi mamme date ai vostri figli il latte - anche adesso, se hanno fame e piangono, potete dare loro il latte», ha detto papa Francesco. «Ringraziamo il Signore per il dono del latte, e preghiamo per quelle mamme - sono tante, purtroppo - che non sono in condizione di dare da mangiare ai loro figli. Preghiamo e cerchiamo di aiutare queste mamme», ha aggiunto. «Dunque, quello che fa il latte per il corpo, la Parola di Dio lo fa per lo spirito: la Parola di Dio fa crescere la fede. E grazie alla fede noi siamo generati da Dio. È quello che succede nel Battesimo», ha detto Bergoglio.

Ma ancora oggi si verificano casi eclatanti di donne che, per la scelta di nutrire i loro piccoli al seno senza trovarsi costrette a farlo solo tra le mura domestiche, vengono fatte allontanare da locali pubblici. L'ultimo caso in ordine di tempo arriva dalla Gran Bretagna e ha riguardato una mamma 35enne che nella sala da té di un hotel a cinque stelle del centro di Londra, il Claridgés, ha iniziato ad allattare la sua bambina di 12 settimane; un cameriere è accorso e le ha imposto di coprire se stessa e la piccola con un grande tovagliolo.
L'indignazione per il gesto ha spinto altre mamme ad organizzare un allattamento al seno "di massa" davanti all'hotel e lo scontro sul tema è diventato addirittura politico, contrapponendo l'euroscettico Nigel Farage, secondo cui i locali pubblico dovrebbero chiedere alle donne di usare discrezione se intendono allattare, al premier britannico David Cameron, secondo cui «l'allattamento al seno è completamente naturale ed è del tutto inaccettabile che una donna venga fatta sentire a disagio quando allatta in pubblico».

Nel maggio 2012, a far discutere era stata invece una copertina-scandalo di Time, che ritraeva una donna in perfetta forma e con il seno scoperto, che allattava il suo bambino abbastanza grande e che aveva per titolo "Sei mamma abbastanza?", un modo provocatorio per porre l'attenzione sul discusso tema dell'allattamento al seno prolungato, mentre nel 2009 il social network Facebook, reo di aver rimosso delle foto perché ritenute "oscene", era stato accusato di censura sull'allattamento al seno, con proteste e sit in delle donne in tutto il mondo. Nonostante gli innumerevoli vantaggi per la mamma e soprattutto per il bambino complessivamente, secondo l'Oms meno del 40% dei bambini sotto i sei mesi è nutrito solo con il latte materno. Nel nostro Paese, in particolare, dove nel novembre scorso 12 pediatri sono stati arrestati per corruzione per aver spinto le mamme a scegliere il latte artificiale in cambio di denaro e regali, la pratica dell'allattamento al seno non sembra essere sufficientemente incentivata secondo un monitoraggio pubblicato dal ministero della Salute. In dettaglio, le neomamme in Lazio e Campania allattano poco al seno all'uscita dall'ospedale, meno del 70%, mentre molto migliori sono i dati di Puglia, Val d'Aosta ed Emilia Romagna, molto sopra l'80%