SALUTE

Test allergie ad Avezzano: 15 persone su 50 a rischio asma

Test svelano la rinite nasale scambiata per raffreddore

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Test allergie ad Avezzano: 15 persone su 50 a rischio asma







AVEZZANO. Quindici soggetti su 50 rischiano di contrarre l’asma (quindi con danni ai polmoni ) senza saperlo.
E’ il dato saliente dell’iniziativa, intrapresa dal reparto di Allergologia dell’ospedale d Avezzano, diretto dal dottor Francesco Murzilli, in occasione dei controlli gratuiti effettuati nell’ambito della campagna nazionale di prevenzione.
In due giorni, venerdì 9 e sabato 10 maggio, al reparto di Avezzano sono affluite oltre 50 persone, parte delle quali da altre aree regionali (come la provincia di Chieti): il presidio marsicano, infatti, è stato l’unico, in Abruzzo, a promuovere il monitoraggio per far capire all’utenza i pericoli legati a una diagnosi tardiva. 25 controlli al giorno, con ambulatori molto affollati e gran lavoro del personale, medici e infermieri.
Le due giornate di prevenzione, organizzate da Allergologia, hanno fatto affiorare ciò che si temeva: molte persone scambiano per un banale raffreddore la rinite (infiammazione delle mucose nasali) che è invece un’allergia che, se non diagnostica tempestivamente, può essere il preludio all’asma. La mancanza di controlli, quindi, può avere effetti gravi e danneggiare i polmoni.
Il campione di 50 persone, esaminate dal reparto allergologia, ribadisce quindi la necessità di sensibilizzare la popolazione su queste problematiche. Tra i soggetti esaminati, in prevalenza donne, più soggette alle insidie di questo tipo di allergia alle mucose nasali a causa di un fatto ormonale.
Nel campione erano compresi anche bambini tra i 2 anni e 4 anni, in alcuni di quali è stata riscontrata la presenza di reazioni allergiche.
«La nostra iniziativa», dichiara il dottor Murzilli, «ha avuto un ampio riscontro in termini di risposta da parte della gente, con prenotazioni anche da fuori provincia. Lo scopo era quello di trasmettere sempre più nella comunità l’importanza della prevenzione: se diagnosticate in tempo, soprattutto nei bambini, le terapie infatti si rivelano molto efficaci per debellare la patologia».