Demenze Atipiche e metodi diagnostici innovativi alla D'Annunzio

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3339

CHIETI. La malattia di Alzheimer è sicuramente il problema più importante nella sanità nazionale, con ipotetiche prevalenze descritte tra 500.000 o 1.000.000 di casi nella intera popolazione italiana.

In realtà la Malattia di Alzheimer è la forma più frequente delle Demenze senili o presenili e rappresenta tra il 40 e il 50% dei casi. Altre malattie determinano Demenza, tra queste la malattia a Corpi di Lewy  (20-25% dei casi),  le diverse forme di Demenza Fronto Temporale, (5-15% dei casi), le forme miste vascolari e altre forme dovute a malattie metaboliche, che costituiscono la restante parte della casistica.

E’ quindi importante raggiungere delle conclusioni diagnostiche appropriate perché, anche se la gestione corrente assistenziale nel territorio è per il momento simile nelle diverse patologie, diverso sarà l’approccio terapeutico futuro basato su nuove terapie.

Nell’Unità del Ce.S.I. diretta dal professor Marco Onofrj,  la Clinica Neurologica dell’Università G. d’Annunzio, sono in sperimentazione dei vaccini (anticorpi monoclonali inibitori delle gammasecretasi) per la terapia dell’Alzheimer  e altri farmaci dedicati alla cura della Demenza Frontotemporale e della demenza a Corpi di Lewy.

«Immaginate quali conclusioni sbagliate sarebbero tratte se per i nuovi farmaci venissero selezionati pazienti con patologie diverse da quelle previste», spiega Onofrj.

Su questi temi, sabato 9 aprile presso il Ce.S.I –  si terrà un Convegno sponsorizzato dalla maggiori associazioni scientifiche nazionali e internazionali, cui parteciperannoOnofrj e la sua equipe, il professor McKeith dell’Università di New Castle  e la sua equipe  e alcuni  collaboratori del professor Caltagirone dell’Università di Roma 2.

La discussione sarà focalizzata sui metodi diagnostici innovativi per le demenze atipiche che rappresentano - nell’insieme - almeno il 40% di tutte le Demenze Senili.

Nelle Unità di ricerca dirette da Marco Onofrj sono state messe a punto metodiche di diagnosi innovative che hanno suscitato l’interesse del National Institute of Health di Washington  dove lo studioso della d’Annunzio era stato invitato a spiegare le tecniche, ad aprile dello scorso anno. Da quella riunione, che aveva raccolto i maggiori esperti al mondo di questa patologia, è nato il rapporto diretto tra l’Istituto di Onofrj e quello di Newcastle di McKeith, che aveva inviato già nello scorso anno il professor Taylor a verificare le tecniche nell’Istituto di Chieti.

McKeith è stato uno dei primi ricercatori ad identificare le nuove forme di Demenze Atipiche, ed è stato il primo autore dei Criteri Internazionali di Consensus diagnostici.

«L’Università di Chieti-Pescara è estremamente fiera di aver potuto produrre una qualità di ricerca clinica di livello così elevato e ritiene necessario comunicare alla stampa questo evento, onde mostrare le capacità innovative delle sue strutture» affermano dalla Clinica Neurologica Ud’A.

08/04/2011 8.43