L'INIZIATIVA

A Pescara apre sportello alcolisti anonimi

Incontri 4 volte a settimana

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A Pescara apre sportello alcolisti anonimi





PESCARA. Sarà l’attuale sede della Circoscrizione Colli-Villa Fabio, in via Di Sotto, a ospitare, a partire da gennaio prossimo, il nuovo Sportello dell’Associazione Alcolisti Anonimi.
Sarà un front office operativo sei ore a settimana cui rivolgersi per chiedere e avere informazioni utili per chi decide di uscire dal tunnel dell’alcol. Sabato prossimo, 14 dicembre, il Comune inaugurerà i nuovi locali che, a questo punto, saranno aperti al pubblico subito dopo le festività, «per divenire un punto di riferimento strategico, essenziale e al tempo stesso sufficientemente riservato per consentire all’utente di intraprendere e portare avanti il proprio percorso». Lo sportello aprirà agli utenti a partire da gennaio per sei ore a settimana, ossia ogni lunedì, dalle 9.30 alle 11.30; il martedì dalle 17 alle 18; il giovedì dalle 16 alle 17; il sabato dalle 17 alle 18, ricordando gli incontri dei gruppi di auto-aiuto ogni martedì, giovedì e sabato dalle 18 alle 19.30.
«Un’iniziativa – ha spiegato l’assessore Eugenio Seccia – che abbiamo fortemente voluto con il Coordinatore di Area dell’Associazione Alcolisti Anonimi, con il Responsabile dei Rapporti esterni per l’Abruzzo e il Molise e con l’avvocato Giuliano Grossi. Lo sportello dell’Associazione si rivolgerà a utenti in età matura, ma anche e soprattutto ai giovani, che cercano lo sballo del fine settimana e spesso si accorgono di avere una dipendenza quando è già troppo tardi.
«Già da mesi – ha spiegato il Coordinatore di Area – svolgiamo tre incontri settimanali serali nella struttura, il martedì, il giovedì e il sabato, con la presenza costante di 20-30 persone, attraverso i gruppi di auto-aiuto, dunque 30 persone che già oggi seguono i momenti di recupero permanente, perché il problema dell’alcolismo non è quello di smettere di bere, ma piuttosto di non ricadere nell’alcolismo che ha dei costi sociali, familiari, e parlo dell’elevata probabilità degli incidenti stradali, incidenti domestici, violenze, isolamento, perdita del posto di lavoro, malattia e sino alla morte, perché questa è la realtà della dipendenza dall’alcol e va detta».
Tra gli operatori degli Alcolisti Anonimi non ci sono professionisti, ma sono persone che cercano di recuperarsi con il metodo dei ’12 passi’ internazionalmente riconosciuto. Oggi gli utenti, all’interno della sede di via Di Sotto, avranno a disposizione anche uno Sportello d’Ascolto, «perché il problema della dipendenza dall’alcol è superare la prima fase, quella della vergogna, della paura di essere etichettati, di dover ammettere di avere un problema, e spesso anche l’anonimato che l’Associazione garantisce non è sufficiente per chi deve chiedere aiuto».