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Giornata Mondiale del Diabete: è record in Abruzzo: 100 mila casi (noti)

Una giornata per difendere la nostra salute

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Giornata Mondiale del Diabete: è record in Abruzzo: 100 mila casi (noti)




ABRUZZO. In Abruzzo quasi 100 mila persone sanno di avere il diabete, il 7,4% della popolazione.
È un non invidiato record in Centro e Nord Italia. In Italia la media supera di poco il 5%. Il numero è destinato ad aumentare per l’invecchiamento della popolazione, l’obesità e la sedentarietà. Cosa significa questo per le famiglie interessate e per la collettività? Non c’è una risposta unica: una persona con diabete ben formata, motivata, che accede alle cure specialistiche, ai farmaci e ai presidi appropriati, probabilmente manterrà il diabete in equilibrio senza troppe difficoltà e riuscirà a rimandare o a evitare complicanze. Se invece non riceve l’educazione necessaria e non accede alle cure del caso avrà una maggiore probabilità di sviluppare infarti, ictus o problemi anche seri agli occhi, ai reni o ai piedi. Nel primo caso sarà un soggetto attivo nella sua famiglia, sul lavoro e nella comunità; nel secondo caso si sentirà più facilmente un peso e richiederà cure costose. Chi fa la differenza?
Certamente le persone con le loro famiglie, i medici e i team diabetologici. Ma soprattutto l’organizzazione del servizio sanitario. Il Piano Nazionale Diabete redatto dal Ministero della Salute disegna un modello ottimale di assistenza.
«Diamo credito alla Regione che in agosto ha recepito il Piano Nazionale Diabete e deve nominare una Commissione per implementarlo», afferma Romana Cialfi, Coordinatore regionale per la Giornata Mondiale del Diabete.
«Ovviamente siamo sul ‘chi vive’: il Piano è un passo avanti ma è necessario che venga attuato». In particolare si teme una riduzione nel numero delle Unità operative di Diabetologia in Abruzzo. 


«Il che è paradossale perché l’Abruzzo ha il poco invidiabile record della maggiore percentuale di persone con diabete in Italia», afferma Romana Cialfi, presidente della Associazione Diabetici de L’Aquila (ADAQ), «non è certo il caso di ridurre il numero di Diabetologi e Infermieri professionali necessari per far fronte al problema».
La Giornata Mondiale del Diabete che in Abruzzo vede impegnati, insieme alle Associazioni di persone con diabete e di genitori di bambini con diabete, i Diabetologi e gli Infermieri professionali sarà quindi l’occasione per far sentire agli amministratori la pressione delle decine di migliaia di persone con diabete in Abruzzo.
«Speriamo rappresenti lo spunto per creare in Abruzzo una forma di coordinamento delle Associazioni fra persone con diabete e fra genitori di persone con diabete», sottolinea Romana Cialfi. «In Abruzzo era stata costituita l’Ursad, un’unione fra Associazioni e Società Scientifiche. Se funzionasse potrebbe essere un passo in questa direzione, sicuramente», conclude la Coordinatrice che ha tentato più volte di stimolare al dialogo le Associazioni.
«È opportuno far sentire di più presso gli Amministratori la voce delle persone con diabete».
Negli eventi che saranno organizzati soprattutto il 9 e 10 novembre in Abruzzo (giornatadeldiabete.it) i cittadini saranno invitati a firmare una Cartolina che sarà consegnata all'Assessore alla Salute.