A maggio riprendono le scintigrafie all’ospedale di Lanciano

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LANCIANO. All’ospedale di Lanciano sciolto il “nodo” delle scintigrafie, esame di importanza fondamentale delle diagnosi oncologiche e di numerose patologie a carico dell’apparato endocrino.

Il direttore amministrativo Silvia Cavalli, a pochi giorni dall’insediamento, ha posto fine alla controversa questione che ha impedito finora l’attivazione della nuova tecnologia, disponendo il noleggio della cella di manipolazione, il “pezzo” mancante fondamentale per l’avvio dell’attività.

Com’è noto, la gamma camera era stata acquistata nel 2008 per 750 mila euro, ma non era mai stata attivata per la mancanza della cella di manipolazione (importante ai fini della preparazione delle sostanze radioattive), che poi una volta fornita dalla ditta  appaltatrice non era risultata rispondente ai contenuti del capitolato di gara, tanto da  aver incassato anche una sonora bocciatura in sede di collaudo.

«Abbiamo privilegiato la strada della concretezza rispettando le regole – spiega la dottoressa Cavalli – nell’interesse dei pazienti, da troppo tempo costretti a rivolgersi ad altre strutture per eseguire esami così importanti. Per questo abbiamo disposto il noleggio di una cella di manipolazione e chiesto alla società fornitrice di concludere le operazioni di installazione e collaudo. E’ poi necessario il reset di tutto l’impianto che si concluderà in dieci giorni, così da consentire la ripresa delle attività al più presto. La soluzione al problema in tempi così brevi è stata resa possibile anche dalla collaborazione prestata dai dirigenti responsabili dei Servizi coinvolti».

L’apparecchio sarà consegnato il 20 aprile, e a partire dal giorno seguente saranno avviate le operazioni collaterali ma necessarie per permere alla gamma camera di rimettersi in moto. Secondo le previsioni, e se non interverranno ulteriori complicazioni, già a fine mese i Cup potranno riaprire la agende e accettare le prenotazioni.

«Occorre qualche settimana – aggiunge il Direttore Amministrativo – perché oltre al collaudo della cella di manipolazione è necessario anche resettare tutta l’attrezzatura, che, com’è noto, è stata acquistata tre anni fa e non è mai entrata in funzione. L’importante, comunque, è che cittadini sappiano che abbiamo cercato la miglior soluzione possibile per un vecchio problema, al fine di ripristinare un’assistenza di qualità e colmare un ritardo che ha causato gravi disagi».

La soluzione del noleggio sarà portata avanti fino a quando non saranno completati i lavori per l’installazione della cella di mapolazione definitiva.

07/04/2011 8.41