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Salute/ Metodo Stamina: Ministero Salute pronto per la sperimentazione

Ricerca di 18 mesi: stanziati 3 milioni di euro

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Salute/ Metodo Stamina: Ministero Salute pronto per la sperimentazione




ROMA. Tutto pronto al ministero della Salute per l'avvio, oggi, della sperimentazione clinica del metodo Stamina.
La terapia è stata messa a punto da Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, che utilizza cellule staminali mesenchimali. Ma è possibile che ci sia un ulteriore slittamento perché Vannoni non ha ancora consegnato i protocolli. Forse lo farà domani in occasione di un incontro fissato con ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità (Iss), Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e Centro nazionale trapianti (Cnt). Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha assicurato che una volta ricevuto il protocollo «partiremo nel rispetto delle regole applicate in tutto il mondo civile sulle sperimentazioni cliniche».
«La mia speranza - ha spiegato il ministro in un'intervista alla Stampa - è che i risultati alla fine siano positivi. Ma in questo momento abbiamo anche il dovere di non alimentare illusioni». 


La legge approvata dal Parlamento a fine maggio, prevede una sperimentazione di 18 mesi del metodo Stamina a partire dal primo luglio, con uno stanziamento di 3 milioni di euro e l'istituzione di un osservatorio per il monitoraggio. Una prima riunione con Vannoni per dare avvio alla sperimentazione c'é già stata all'Istituto superiore di sanità (presenti Stamina, ministero della Salute, Aifa e Cnt) il 25 giugno ed è stata definita "positiva" dalle parti.
Proprio in quella occasione Vannoni aveva annunciato che nel successivo incontro del 2 luglio, Stamina avrebbe consegnato il metodo messo a punto. Anche se qualche giorno prima aveva posto dei paletti per fornire il Protocollo di cura, come quello sulla produzione delle staminali che possa essere fatta dai biologi di Stamina. In vista dell'avvio della sperimentazione il ministro Lorenzin ha firmato il decreto di nomina dei componenti del Comitato scientifico che dovrà individuare le patologie, i criteri di scelta dei pazienti, le modalità di produzione delle cellule staminali, gli ospedali in cui verrà compiuta la sperimentazione, le cell-factory in cui potranno essere prodotte le cellule secondo le good manifacturing practices (Gmp).
Del Comitato fanno parte tra gli altri, come previsto, in qualità di presidente Fabrizio Oleari (presidente dell'Iss), il direttore dell'Aifa Luca Pani e quello del Cnt Alessandro Nanni Costa; non ne farebbero parte, invece, rappresentanti indicati da Vannoni. E' possibile, però, che vengano consultati dalla Commissione. Sono stati anche scelti dieci esperti di ricerca sulle staminali. Vannoni ha affermato che 84 pazienti sono già in cura con il metodo Stamina agli Spedali di Brescia e 600 famiglie sono pronte a ottenere le cure.