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SALUTE. Parkinson: il 24 novembre si celebra la Giornata dell’informazione

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SALUTE. Parkinson: il 24 novembre si celebra la Giornata dell’informazione
ROMA. Si celebra sabato 24 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero della Salute la Giornata della Malattia di Parkinson.

 L'iniziativa nasce per diffondere la conoscenza sulla malattia. Una recente indagine dell’Eurisko ha evidenziato che il 78% dei parenti di pazienti parkinsoniani non conosce i sintomi della malattia e l’87% di loro non aveva minimamente pensato al Parkinson prima della diagnosi.
A volte l’esordio può avvenire in modo subdolo: minore espressività del volto, cambiamenti della voce o del modo di esprimersi, riduzione della capacità di eseguire compiti complessi o più attività nello stesso momento. Soltanto una conoscenza dei sintomi può portare a una diagnosi precoce.
Non esistono ad oggi farmaci o sostanze in grado di prevenire la Malattia di Parkinson. Ma qualunque terapia protettiva passa attraverso l’identificazione di biomarcatori associabili al rischio e alla progressione della Malattia di Parkinson.
«I biomarcatori – sottolinea il Professor Paolo Barone, presidente della DISMOV-SIN – potrebbero rappresentare la svolta definitiva nella lotta al Parkinson, poiché consentono di prevedere, diagnosticare e monitorare la malattia, ma anche di determinare quali cure possono funzionare e quali no. Oggi, senza dati concreti come un biomarcatore, è molto difficile dimostrare se una terapia candidata sia in grado o meno di rallentare il decorso della malattia rispetto al semplice trattamento sintomatico, ma in futuro, grazie alla loro identificazione, potremo stabilire obiettivi molto più precisi delle sperimentazioni cliniche per i trattamenti».
La terapia farmacologica attuale si basa su molecole che aumentano i livelli di dopamina cerebrale o che si sostituiscono alla dopamina mancante; in alcuni casi, in seguito al trattamento farmacologico, si sono verificati effetti indesiderati con conseguenze legate a disturbi comportamentali, quali sindrome del gioco d’azzardo, shopping compulsivo, ipersessualità e iperbulimia. Questi comportamenti, che si manifestano soprattutto in soggetti già predisposti, possono comunque essere tenuti sotto controllo grazie ad un attento monitoraggio del trattamento.
Nel corso di questa IV giornata viene sottolineata, in particolare, la condizione della donna che, sebbene colpita dalla Malattia di Parkinson in misura minore rispetto all’uomo, ha una maggior probabilità di sviluppare complicanze, compresi i disturbi depressivi che si possono verificare in seguito ad una riduzione o perdita di ruolo, come madre, sposa o amante. Le persone colpite dalla Malattia di Parkinson in Italia sono oltre 200 mila, di cui 50 mila con parkinsonismi. I sintomi sono difficili da interpretare e nella maggior parte dei casi si manifestano oltre i 60 anni di età, anche se nel 10% dei casi compaiono prima dei 40 anni.