SANITA'

Tumore alla prostata: la “migliore tesi di specializzazione” è di Chieti

La Società italiana di urologia premia un’allieva del prof. Tenaglia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3128

Tumore alla prostata: la “migliore tesi di specializzazione” è di Chieti

CHIETI. La Società italiana di urologia (Siu) ha premiato il lavoro di una dottoranda della Scuola di Chieti come migliore “tesi di specializzazione.”
Il riconoscimento è stato consegnato durante il congresso nazionale di urologia in corso di svolgimento a Venezia ed è andato a Simona Di Francesco che si è specializzata con una tesi su “Metabolismo osseo e funzionalità renale nel tumore della prostata”, un lavoro che è in fase di pubblicazione sulla rivista “Recenti progressi in medicina.”
«Il premio è stato istituito da tre anni e va a premiare un lavoro sul cancro della prostata che è uno degli argomenti di studio in cui a Chieti siamo all’avanguardia», spiega il professor Raffaele Tenaglia, l’urologo universitario che dirige la Scuola di specializzazione di Chieti e che è coordinatore nazionale del gruppo di studio delle patologie prostatiche nell’ambito della Siu.
Secondo lo studio, che è durato cinque anni ed ha coinvolto un centinaio di pazienti divisi in gruppi secondo l’aggressività del tumore, fin dalla prima diagnosi va seguito il possibile danno cardiovascolare che si può verificare in questi malati e che è la seconda causa di morte dopo il tumore.
«Ho lavorato con l’èquipe della Scuola di specializzazione – spiega Simona Di Francesco, la neo specializzata premiata a Venezia – sul filone seguìto dal professor Tenaglia che è la correlazione tra le alterazioni del metabolismo (diabete, dislipidemia, obesità) e il danno vascolare nei pazienti con tumore prostatico. Si tratta di delineare possibili strategie terapeutiche per prevenire e curare questi danni fin dalla prima diagnosi».