SANITA'

Sert Pescara, nuovo servizio per la cura delle dipendenze

Chiodi: «esempio di sanità che funziona»

Redazione Pdn

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Sert Pescara, nuovo servizio per la cura delle dipendenze
PESCARA. Un nuovo servizio per la cura delle dipendenze a Pescara per ottimizzare i percorsi di cura e garantire maggiore privacy agli utenti.

Con questo obiettivo il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha inaugurato oggi la nuova sede del Sert di Pescara insieme al direttore generale della Asl, Claudio D'Amario, che dispone di tre ingressi: uno per il personale, un altro per i pazienti in terapia e il terzo per l'accoglienza.
Ciò consente una relazione protetta tra paziente ed operatore a seconda dei casi da esaminare. Vi operano tre medici, tre psicologi, quattro infermieri, un assistente sanitario, due sociologi, un amministrativo, un operatore Edp, un ausiliario e un assistente sociale.
Il nuovo servizio è aperto dalle 8 alle 14, dal lunedì al sabato, in via Monte Faito, all'interno della cinta ospedaliera. Nello stesso orario è attivo un numero di telefono 085-4253490 per eventuali informazioni.
«Si tratta di un servizio importante per proseguire un raccordo tra la medicina territoriale e i reparti di cura intensiva – ha commentato il presidente Chiodi – La medicina territoriale per la cura delle dipendenze produce importanti risultati per la salute e la legalità consentendo di sfruttare al meglio le proprie potenzialità. Questo è un esempio di un sistema sanitario che funziona di cui dobbiamo diventare fieri ed orgogliosi. L'Abruzzo non è più una regione "canaglia" ma è tra le quattro regioni in equilibrio nella gestione economica del sistema sanitario regionale, precondizione necessaria per sviluppare un servizio di qualità. L'obiettivo è di portare nel giro di qualche anno la Regione a essere un'eccellenza sanitaria del Paese».
Chiodi ha avuto per il personale sanitario parole di elogio e incoraggiamento a proseguire l'attività in una stagione come questa improntata su un cammino severo, capace di ridurre sprechi ed eccessi ma basato sulla tutela del diritto alla salute nel pieno riconoscimento di un lavoro comune e, in un percorso sia pure difficile.