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Emicrania, ne soffrono 6 milioni di italiani. Ecco come combatterla

Vitamina B2, il Coenzima Q10, il Magnesio tra gli elementi utili

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Emicrania, ne soffrono 6 milioni di italiani. Ecco come combatterla
ROMA. La cefalea è la malattia neurologica più diffusa al mondo.

La sola emicrania affligge 6 milioni di italiani. Sono state presentate oggi a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Linee Guida nazionali di riferimento per la prevenzione e terapia delle Cefalee della Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGE.NA.S.).
«I progressi scientifici in questo settore sono stati notevolissimi nell'ultimo decennio e il destino del paziente cefalalgico è oggi sicuramente piu' roseo grazie alla scelta di terapie mirate», ha spiegato Piero Barbanti, direttore dell'Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell'IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e Presidente della Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee, co-autore delle Linee Guida AGE.NA.S.
«Le Linee Guida sono il frutto di una meticolosa revisione, durata 2 anni, di tutta la più recente letteratura mondiale sulla terapia delle cefalee: esse consentono di superare l'empirismo con cui oggi troppo spesso sono curati i soggetti con mal di testa, fornendo a medici generalisti e specialisti rigorose raccomandazioni scientifiche per terapie efficaci, certamente disponibili. Il paziente risparmierà, quindi, tempo, sottraendosi a lunghi trattamenti inutili, ma anche denaro, evitando il ricorso incongruo ad esami diagnostici, ancora così diffuso ed inutile».

Oltre alle terapie dell'attacco, le Linee Guida dimostrano l'esistenza tra oltre 25 farmaci preventivi efficaci nell'emicrania (da assumere, cioè, quotidianamente per un periodo di almeno 4 mesi, allo scopo di ridurre la frequenza degli attacchi), tra i quali, oltre a principi farmacologici innovativi (quali la tossina botulinica, utile per la sola forma di emicrania cronica), figurano elementi nutrizionali come la vitamina B2, il Coenzima Q10, il Magnesio, l'acido tioctico ed alcune sostanze vegetali come la petasina e il partenio.
I dati epidemiologici dimostrano che 3 milioni di italiani sarebbero candidati a questi tipi di trattamento. «L'applicazione delle raccomandazioni terapeutiche, contenute nelle Linee Guida, consentira' di smantellare in tanti pazienti la convinzione che la propria cefalea sia cronica, intrattabile o resistente ai farmaci».

Cefalea Nell'Adulto [1]