SALUTE

Influenza A, morti 15 volte più di stime

Lancet, tra 151 mila e 575 mila vittime,60% in Sud Asia e Africa

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2424

Influenza A, morti 15 volte più di stime
LONDRA. L'influenza A, o H1N1, e' stata molto piu' letale di quanto calcolato all'indomani della pandemia del 2009.

Si è registrato infatti un numero di morti superiore di almeno 15 volte alle stime.
Il nuovo calcolo e' del Cdc di Atlanta, ed e' stato pubblicato dalla rivista Lancet. Nel primo anno della pandemia sono state confermate dai laboratori di tutto il mondo 18.500 morti a causa del virus. Secondo il nuovo calcolo i morti da H1N1 sono stati tra 151 mila e 575 mila, concentrati per il 59% in Sud Asia e Africa.
«Questi numeri», ha commentato Giovanni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) «non sono ancora da considerare preoccupanti, ma sfatano il mito secondo cui l'influenza 'suina' era meno pericolosa di quella stagionale. La verità è che anche l'influenza da H1N1 era pericolosa e l'unico fattore che ha tenuto basso il numero dei casi è che non ha colpito gli anziani, che probabilmente erano protetti dal fatto che un virus simile era già circolato nei decenni passati».
Secondo l'esperto i dati confermano l'importanza della vaccinazione: «Anche questo studio ha dimostrato che tra i giovani e alcune categorie a rischio come le donne in gravidanza o gli obesi la pandemia era pericolosa almeno quanto quelle stagionali», ha affermato Rezza «questo già si sapeva all'epoca, e per questo gli esperti incitavano a vaccinarsi, ma l'invito non é stato accolto».
Dal 13 ottobre al 8 novembre 2009 i casi stimati in Italia sono stati 1.521.000 e la percentuale di decessi in Italia causati da influenza A è 0,029 per mille malati, contro il 2 per mille della normale influenza.
Spesso questa epidemia è stata erroneamente accostata all'epidemia di influenza aviaria che ha avuto inizio a cavallo tra il 2003 e il 2004 nel Sud-Est asiatico, il cui virus però era di tipo A H5N1.