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Salute: il deja' vu ha origini neurologiche

Scoperto legame con le strutture del cervello umano.

Redazione Pdn

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 Salute: il deja' vu ha origini neurologiche
LONDRA- A confermare l'origine neurologica di questo fenomeno è stato un gruppo di ricercatori della Repubblica ceca e del Regno Unito in uno studio pubblicato sulla rivista Cortex.

 Nonostante gli studi sul deja' vu nei soggetti sani, finora non erano emersi elementi concreti, come riporta il notiziario europeo Cordis. Ora, coordinati dall'Istituto centrale europeo di tecnologia, dall'Università di Masaryk (Ceitec Mu) nella Repubblica ceca, i ricercatori hanno scoperto che specifiche strutture del cervello hanno un impatto diretto sul deja' vu.
I risultati dello studio hanno mostrato che le dimensioni di queste strutture sono considerevolmente inferiori nel cervello di persone che hanno episodi di daja' vu rispetto ai soggetti che non ne hanno. Il team di CEITEC MU, insieme ai colleghi degli istituti di ricerca di Brno e dell'Università di Exeter nel Regno Unito sono riusciti a fornire molte informazioni su questo fenomeno che da anni lascia perplessi molti studiosi. Il team ha osservato che piccole strutture dei lobi temporali mediali del cervello, nei quali hanno origine la memoria e i ricordi, erano considerevolmente più piccoli negli individui che avevano episodi di deja' vu rispetto ai soggetti che non li avevano. I loro risultati hanno mostrato anche che più erano frequenti i deja vu dei soggetti, più erano piccole le strutture del cervello. "Centotredici soggetti sani si sono sottoposti a un esame strutturale del cervello per mezzo di risonanza magnetica e in seguito usando un nuovo metodo sensibile per un'analisi automatica della morfologia del cervello (morfometria basata sulla fonte) e le dimensioni di singole regioni del cervello sono state confrontate tra i soggetti che non avevano mai avuto un deja vu e quelli che lo avevano avuto", ha detto l'autore principale Milan Brazdil di Ceitec.
«A parte la presenza del fenomeno sotto esame, entrambi i gruppi di soggetti erano pienamente confrontabili. Quando stimoliamo l'ippocampo, siamo in grado di indurre un deja' vu in pazienti neurologici. Trovando le differenze strutturali dell'ippocampo nei soggetti sani che hanno e non hanno deja' vu, abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che il deja' vu è direttamente legato alla funzione di queste strutture del cervello. Pensiamo che si tratti probabilmente di un piccolo 'errore di sistema' causato da una maggiore eccitabilità dell'ippocampo. E' la conseguenza di cambiamenti nelle regioni più sensibili del cervello che probabilmente sono avvenuti nel corso dello sviluppo del sistema neurale»