SALUTE

L’alcol uccide 17.000 italiani ogni anno

La bottiglia uccide, più della droga e degli incidenti stradali messi insieme

Redazione Pdn

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L’alcol uccide 17.000 italiani ogni anno
ROMA. Nel nostro Paese ogni anno muoiono circa 17.000 persone a causa del consumo eccessivo di alcol.

I costi complessivi, calcolando tra gli altri mortalità, morbilità, perdita di produttività e costi sanitari, equivalgono mediamente al 3,5% del pil. Sono i dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità in occasione dell'Alcohol Prevention Day. L'alcol dipendenza è un problema molto diffuso: alcune ricerche dimostrano che in Europa oltre 14 milioni di persone ne soffrono, su base annua, mentre in Italia gli alcolisti sono più di 1,5 milioni e 9 milioni sono le persone con consumo di alcol a rischio per la salute, secondo la classificazione dell'OMS. «Conta i bicchieri, perchè loro contano», è il titolo della campagna per sensibilizzare sulla riduzione del consumo di alcol. Attualmente l'astinenza è l'obiettivo terapeutico primario dell'alcol dipendenza. Tuttavia, con un tasso di recidiva che può essere dell'80%, l'astinenza totale non rappresenta, per molti pazienti, un obiettivo realistico. La riduzione del consumo di alcol offre ai pazienti e ai medici un'opzione terapeutica importante.
Sempre l'OMS stima che l'alcol provochi, nel mondo, 2 milioni e mezzo di morti ogni anno.
«L'alcol dipendenza», spiega Mauro Ceccanti, direttore del Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio, Università La Sapienza, «è una malattia cronica recidivante che agisce sul Sistema Nervoso Centrale e ne modifica la funzione. La sua azione si manifesta in vari stadi che si succedono nel tempo e che comportano una modificazione plastica del Sistema Nervoso Centrale».
Attualmente il trattamento standard dell'alcol dipendenza è la terapia multifattoriale che associa il trattamento farmacologico con l'approccio psicologico, il counseling, la psicoterapia per raggiungere e mantenere l'astinenza.