SALUTE

L’infertilità si cura a tavola

Tra i prodotti che fanno bene: cereali, frutta, pesce e verdura

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6175

L’infertilità si cura a tavola
ROMA. L'infertilità maschile migliora a tavola.

«Cereali, frutta, verdura, pesce, amminoacidi e antiossidanti migliorano la qualita' del liquido seminale maschile. Mentre il consumo di dolci e i chili di troppo alterano il potenziale riproduttivo degli uomini».
A svelarlo e' l'andrologo Andrea Lenzi, ordinario di Endocrinologia alla Sapienza di Roma, che ha anticipato i dati della scoperta del laboratorio di semiologia del dipartimento di fisiopatologia medica ed endocrinologia dell'Universita' di Roma Sapienza, al convegno di presentazione del dodicesimo volume della collana 'I Quaderni del Ministero della Salute' dal titolo 'Criteri di appropriatezza strutturale, tecnologica e clinica nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie andrologiche' all'Auditorium del ministero della Salute. Spiega all'AGI Lenzi, direttore dell'indagine: «Per gli uomini la dieta, in particolare l'apporto e il tipo di grassi diversi ingeriti, è associata alla qualità e alla fertilità degli spermatozoi. Dalle nostre analisi si evince come il consumo di frutta incida favorevolmente sulla concentrazione degli spermatozoi, mentre al contrario l'Indice di massa corporea, il BMI, e il consumo di dolci sembrano influenzare negativamente sia la concentrazione sia la motilità spermatica. Gli uomini con problemi di fertilità consumano anche più frequentemente cibi che agiscono da vettori di sostanze deleterie per il sistema riproduttivo come gli xeno estrogeni».
Nella Giornata internazionale che celebra i papà, non a caso, dal convegno arriva anche un richiamo alla prevenzione: patologie andrologiche «queste sconosciute» ammonisce Lenzi. Eppure, racconta, il 10 per cento delle coppie che ha problemi d'infertilità (sono il 20% del totale) deve ricercare la causa nel partner maschio per un totale di circa 50-60.000 coppie che ogni anno. Per non parlare degli svariati milioni di italiani che soffrono di eiaculazione precoce e disfunzione erettile. Colpa di un "gap culturale", sottolinea l'andrologo "che va colmato" perchè «in andrologia la prevenzione può determinare la qualità della vita di milioni di persone e, in alcuni casi, addirittura salvarla».
«I lettori dei Quaderni del ministero della Salute trovano nel nostro periodico l'informazione che prima non c'era, gratuita, on line, aperta a tutti, multimediale, centrata sulle sfide cruciali dell'assistenza sanitaria, di alto valore scientifico», ha sottolineato al convegno Daniela Rodorigo, direttore generale della Comunicazione e delle relazioni istituzionali del ministero. Per questo, ha insistito, «sono sempre più numerosi. Per questo andiamo avanti di slancio, dopo il giro di boa del primo anno». I Quaderni, ha aggiunto, «svolgono un significativo ruolo di supporto al processo comunicativo e culturale in atto. Una sanità efficace, efficiente, appropriata rende migliore la salute di tutti».