MEDICINA

L’Aquila, trapianto di cornea ‘in diretta’

Il professore Spadea opererà durante un convegno

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5343

L’Aquila, trapianto di cornea ‘in diretta’
L’AQUILA. Un trapianto di cornea in diretta alla presenza di 700 oculisti.

Il compito spetterà al professore Leopoldo Spadea della Clinica Oculistica dell’ Ospedale San Salvatore, de L’Aquila chiamato ad eseguire l’intervento “trapianto di cornea lamellare con laser ad eccimeri customizzato” durante il  prossimo Convegno Nazionale della Società Italiana Trapianto di Cornea (SITRAC) che avrà luogo a Roma dal 23 al 25 febbraio 2012.
Per questo importante evento, che riunisce i maggiori esperti nazionali e internazionali nel trattamento delle patologie corneali, è prevista la partecipazione di oltre 700 oculisti.
Il trapianto di cornea rappresenta il più vecchio, il più comune e forse il più efficace trapianto di tessuto. Attualmente, nel mondo, si eseguono più di 100.000 trapianti di cornea all’anno. Negli ultimi venti anni a L’Aquila, sono stati eseguiti, prima dal professor Balestrazzi e poi dal professor Spadea, oltre 1400 trapianti di cornea. Numerose sono le patologie corneali che causano cecità, se non operate di trapianto di cornea.
La prima causa di trapianto di cornea in tutto il mondo occidentale, è costituita dal cheratocono, in cui la cornea, per difetti ereditari, assume una forma a cono. Tale patologia insorge nella prima età adulta e questi trapianti riguardano quindi per lo più, soggetti sotto i 50 anni.
Quando si parla di trapianto di cornea, si intende normalmente l’intervento di tipo perforante. Oltre al trapianto tradizionale, si stanno facendo strada in Italia nuove metodologie d’intervento, soprattutto per scongiurare il pericolo di rigetto, che è sempre legato a un intervento di trapianto. Contro questo rischio ha ormai preso piede la chirurgia lamellare. Questa metodica consiste nel togliere lo strato alla base della cornea donata e salvare quello del paziente, perché è proprio lo strato corneale più interno quello che stimola le reazioni cellulari immunologiche che inducono al rigetto. Negli ultimi anni sono state messe a punto proprio dal professor Spadea, divenuto un riferimento a livello internazionale, tecniche chirurgiche che utilizzano sofisticati strumenti, come il laser ad eccimeri, che consentono di eseguire interventi customizzati, cioè perfettamente personalizzati al singolo caso clinico.