Un litotritore per l'Urologia di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La calcolosi renale o nefrolitiasi rappresenta una patologia frequente, circa il 7 % della  popolazione  in Italia ne è colpita. 

L’uomo ha una incidenza 3 volte maggiore rispetto alla donna, la fascia d’età più interessata è quella adulto- anziana.  Spesso alla formazione di calcoli concomita  una predisposizione familiare o ereditaria.

 Circa il 70 %  dei calcoli risulta formato da ossalato di calcio, il 15 % da fosfato e ammonio, il 6 %  da urati ed il 3 %  da cistina.

 La sede più frequentemente interessata nella formazione dei calcoli è rappresentata dal rene ma spesso  risultano presenti nell’uretere   ed in vescica.

La calcolosi renale può decorrere in modo asintomatico ma più spesso  si manifesta  con dolore dando origine alla classica  “ colica renale”  sintomatologia caratteristica rappresentata da  insorgenza di violento dolore   in sede lombare in corrispondenza della loggia renale interessata che si irradia anteriormente ed in basso fino a livello genitale; dolore  spesso intermittente che puo’ durare ore o giorni.

Laddove sia stato insufficiente un presidio terapeutico di carattere medico o addirittura non indicato come ad esempio per la sede o la dimensione del calcolo  in sede renale, di primaria importanza è la litotrissia extra corporea con onde d’urto, (ESWL) tecnica che  ha quasi azzerato  il ricorso alla chirurgia tradizionale nel trattamento della calcolosi renale.

Si basa sulla produzione di onde d’urto  da parte di un apparecchio, litotritore, che dotato di apparecchiature radiologiche e/o ecografiche atte al puntamento esatto del calcolo, consentono di generare  onde d’urto che  dopo aver oltrepassato la cute ed i tessuti molli, colpiscono il calcolo frantumandolo cosi’ da espellere i frammenti con le urine.

E’ una metodica non invasiva, spesso  sono necessarie anche 2 o più sedute  per la frantumazione completa del calcolo. Trova indicazione per calcoli  con diametro compreso tra 7 e  20 mm. situati in sede renale o nel tatto  iniziale dell’uretere.

L’ESWL viene eseguita normalmente in regime ambulatoriale  in quanto ben tollerata ; rari casi vengono eseguiti in regime di ricovero.

Per i calcoli situati  nell’uretere,  nel suo tratto medio basso , c’e’ una altro presidio terapeutico  chirurgico endourologico, la Ureterolitotrissia con Laser therapy. Ci si avvale di uno strumento l’ureteroscopio che  tramite la via naturale, l’uretra attraverso la papilla ureterale , permette di risalire lungo l’uretere fino a  raggiungere il calcolo  ; all’interno dell’ureteroscopio viene introdotta una sonda dotata di energia laser che a contatto con il calcolo provvede a disgregarlo  consentendo l’espulsione dei frammenti con le urine o l’estrazione di frammenti un po’ piu’ grandi con l’aiuto di pinze dedicate. La procedura richede l’anestesia generale e pochi giorni di degenza, in piu’ del 90% dei casi  offre risultati definitivi.

Analoga procedura con fibra ad energia laser puo’ essere utilizzata  nella terapia endoscopica della calcolosi vescicale.

Anche presso la  U.O di urologia  della AUSL di Pescara a breve termine saranno disponibili questi presidi terapeutici  con grande vantaggio   da parte dell’utenza;  sara‘ inoltre programmato anche una ambulatorio dedicato  alla patologia della calcolosi al quale si accederà come una normale visita specialistica ambulatoriale con prenotazione direttamente all’U.O. di Urologia.


16/03/11 19.44